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Meloni: “Sui dazi serve il dialogo, lo scontro non conviene a nessuno”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Meloni: “Sui dazi serve il dialogo, lo scontro non conviene a nessuno”

Dal cuore di Riad, Giorgia Meloni manda un segnale di distensione sul tema dei dazi, ribadendo che “lo scontro non conviene a nessuno” e che l’unica via percorribile è quella del dialogo. Al termine della sua missione in Arabia Saudita, la premier ha sottolineato l’importanza di un confronto costruttivo con gli Stati Uniti, evidenziando la necessità di trovare soluzioni equilibrate che tutelino il Made in Italy senza compromettere le relazioni transatlantiche.

Meloni: “Sui dazi serve il dialogo, lo scontro non conviene a nessuno”

Durante il punto stampa, Meloni ha riconosciuto le legittime preoccupazioni di Washington riguardo al surplus commerciale europeo, che nel 2023 ha superato i 150 miliardi di euro. Tuttavia, ha voluto precisare che, se si considerano anche i servizi, il saldo è a favore degli USA per circa 100 miliardi. “L’economia globale è interconnessa e complementare, ed è su questa base che dobbiamo costruire un rapporto di fiducia e collaborazione,” ha spiegato la premier, ricordando che anche l’Italia affronta questioni simili nei confronti della Cina.

L’Arabia Saudita come partner strategico

Il viaggio a Riad ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Italia e Arabia Saudita. Meloni ha sottolineato come il regno saudita rappresenti un “attore chiave” nella stabilizzazione del Medio Oriente e nella promozione della pace nella regione. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo di Riad nella normalizzazione dei rapporti con Israele e al sostegno per il rafforzamento delle istituzioni libanesi.

La premier ha confermato la volontà dell’Italia di supportare l’ingresso saudita nel programma Gcap, il progetto con Regno Unito e Giappone per la realizzazione di un caccia di nuova generazione. Tuttavia, ha precisato che si tratta di un processo complesso, che richiede una pianificazione accurata e il completamento delle fasi negoziali con gli altri partner.

Energia e geopolitica: le sfide italiane

Un altro tema centrale della visita è stato il prezzo del petrolio, con le richieste dell’amministrazione statunitense all’OPEC di ridurre la produzione per abbassarne i costi. Meloni, pur mostrando interesse per le interlocuzioni in corso, ha invitato alla prudenza. “L’energia è una questione cruciale e ogni decisione deve essere ponderata attentamente per non creare squilibri nel mercato,” ha affermato, ribadendo la necessità di un approccio pragmatico che tuteli gli interessi dell’Italia.

Le critiche dell’opposizione e la risposta della premier

I temi affrontati durante la missione hanno inevitabilmente acceso il dibattito politico in Italia. L’opposizione ha accusato la premier di incoerenza rispetto alle sue posizioni passate, in particolare sui rapporti con i paesi del Golfo. Meloni ha risposto senza esitazioni, sottolineando come il lavoro svolto sia perfettamente in linea con quanto sempre sostenuto. “Non c’è contraddizione tra quello che dicevo ieri e quello che faccio oggi,” ha dichiarato, respingendo le accuse di chi vede in questo viaggio un cambio di strategia.

Al rientro in Italia, l’attenzione della premier sarà concentrata sulla gestione delle relazioni con Bruxelles e Washington, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le esigenze del commercio internazionale e la difesa delle eccellenze italiane.

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