• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Mediobanca: famiglie storiche defilate, il patto va in crisi

- di: Jole Rosati
 
Mediobanca: famiglie storiche defilate, il patto va in crisi
Il patto di “Piazzetta Cuccia” s’infittisce di uscite illustri, mentre Siena sferra l’offerta—tra promesse di rilancio e clausole di rottura.

(Foto: Alberto Nagel, il Ceo di Mediobanca in difficoltà).

Patto in affanno, soci storici lasciano il campo

Il cosiddetto “patto parasociale” che controlla i destini di Mediobanca si sta assottigliando, penalizzato da vendite eccellenti: gruppi storici come Gavio, Lucchini e Ferrero (via Sereco) hanno ceduto quote importanti, contribuendo a portare il patto sotto l’8% del capitale. I Ferrero, tramite Sereco, hanno lasciato lo 0,31%, scendendo allo 0,41%. Sinpar (Lucchini) ha ceduto lo 0,12% ma mantiene una partecipazione dello 0,32%, mentre il gruppo Gavio si è ridotto allo 0,14% (uscendo del tutto tramite Marcello Gavio).

Questa emorragia fa seguito alle precedenti defezioni: Mediolanum, primo partner del patto, ha liquidato l’intero 3,5% a fine giugno, incassando oltre 548 milioni di euro tramite un accelerated bookbuilding a circa 18,85 €/azione. Un passo strategico anticipato alla pubblicazione dell’offerta pubblica di scambio da parte di Monte dei Paschi.

L’offerta Mps: un tentativo ostile che scuote gli equilibri

Monte dei Paschi di Siena, guidata da Luigi Lovaglio, ha lanciato un’offerta pubblica di scambio (OPS) su Mediobanca del valore di circa 14,6 miliardi di euro. Tuttavia, il board di Mediobanca l’ha definita “ostile”, priva di una logica industriale solida e sostanzialmente sottovalutata: secondo i consulenti Centerview, Goldman Sachs ed Equita, l’offerta sarebbe circa il 32% inferiore al giusto valore.

Nel tentativo di resistere, Mediobanca ha ideato una strategia difensiva: il piano industriale 2025–28 prevede distribuzioni per 4,9 miliardi in tre anni e una crescita robusta (ricavi +6% annuiutile netto +45% a 1,9 miliardi).

Reazioni e coincidenze strategiche

Massimo Doris, CEO di Mediolanum, ha spiegato che l’uscita dal patto è diventata inevitabile con l’arrivo dell’offerta Mps: “Non faceva più parte della nostra strategia mantenere partecipazioni in altri istituti”, ha precisato Doris, aggiungendo che senza l’offerta ci sarebbero rimasti.

Dal canto suo, il board di Mediobanca ha ribadito in una nota emessa l’11 luglio la sua netta contrarietà all’OPS, definendola dannosa per il valore degli azionisti.

Che cosa resta da capire… e da decidere

Il periodo chiave sarà quello immediatamente successivo all’8 settembre, termine ultimo per aderire all’offerta. Il consiglio d’amministrazione deciderà le proprie contromosse, con una possibile mano bianca da parte di Mediapasca se la soglia del 50% sarà superata. In quel caso, si profila un’assemblea a ottobre per rivoluzionare il board: Nagel e Pagliato potrebbero essere deposti.

Nel frattempo, il mercato resta in fermento: cresce la possibilità di rilanci da parte di MPS e dei fondi internazionali, e ogni mossa sarà cruciale per capire se la battaglia servirà ad assorbire Mediobanca o a confermarne l’autonomia.

Il quadro della situazione in pillole

  • Il patto parasociale continua a perdere pezzi: Ferrero, Lucchini, Gavio e soprattutto Mediolanum hanno ridotto o ceduto completamente le loro quote.
  • L’offerta di MPS è vista come fortemente sottovalutata e industrialmente debole.
  • Mediobanca ha risposto con un piano aggressivo di distribuzione e crescita.
  • L’esperienza di Mediolanum dimostra che l’offerta ha acuito le divergenze interne anziché catalizzare convergenze.
  • Il finale, tra settembre e ottobre, si prospetta drammatico: se MPS supera il 50%, tutto cambia.
Notizie dello stesso argomento
Trovati 120 record
Pagina
20
07/01/2026
Banco BPM, si sfila il patto italiano: e il “terzo polo” riparte
La Fondazione CR Lucca riduce la quota e il patto “italiano” in Banco BPM scende al 5,93%....
07/01/2026
Borse europee in chiaroscuro: Milano giù, Francoforte cresce
Chiusure delle Borse europee: Piazza Affari debole, Dax in rialzo, spread in aumento. Petr...
07/01/2026
Rottamazione quinquies, AdER scopre le carte: ecco le prime istruzioni
Rottamazione quinquies 2026: l’AdER pubblica le prime istruzioni operative. Avvio imminent...
07/01/2026
Pressione fiscale in calo nel terzo trimestre 2025, cresce il potere d’acquisto. Benzina ai minimi dal 2022
Nel terzo trimestre del 2025 la pressione fiscale scende e migliora la capacità di spesa d...
07/01/2026
Daikin Italy, Hiroshi Shimada nuovo ceo e presidente: al via una fase di consolidamento e crescita
Daikin Air Conditioning Italy ha annunciato la nomina di Hiroshi Shimada come nuovo ceo e ...
07/01/2026
I dazi di Trump fanno volare Wall Street e colpiscono le famiglie USA
Dazi record, Borse in rialzo e famiglie più povere: l’impatto reale della politica commerc...
Trovati 120 record
Pagina
20
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia