• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

KME, accordo con Crescendo per il sale and leaseback dello stabilimento di Osnabrück

- di: Barbara Leone
 
KME, accordo con Crescendo per il sale and leaseback dello stabilimento di Osnabrück
KME Group, azienda leader a livello mondiale di prodotti e leghe in rame, ha appena sottoscritto un contratto di sale and leaseback tra le proprie società controllate KME Real Estate GmbH & Co. KG in qualità di Cedente e KME Germany GmbH in qualità di Conduttore con Crescendo, un fondo immobiliare inglese con oltre 485 milioni di dollari in gestione. L’accordo ha per oggetto l’intero perimetro immobiliare di Osnabrück di proprietà di KME RE, che presenta un’estensione di oltre 570.000 metri quadrati, occupati dallo stabilimento industriale e dagli uffici.

KME, accordo con Crescendo

La struttura della transazione prevede il trasferimento della proprietà da KME RE a Crescendo e la contestuale conclusione del contratto di locazione dell’intera Proprietà con KME Germany GmbH per un periodo di 30 anni oltre alla possibile estensione di 10 anni (esercitabile due volte, 30 +10+10). Nell’ambito del contratto di locazione (nella forma del triple net agreement) KME Germany resterà l’unico gestore del sito, continuando a gestire tutto il complesso industriale oltre agli uffici.

Il canone annuale concordato tra le parti ammonta ad Euro 7,08 milioni oltre IVA ed è soggetto a rivalutazione annuale in base all’indice CPI (indice tedesco utilizzato per i contratti di locazione). KME Germany continuerà a concedere in affitto agli attuali subconduttori le rispettive aree della Proprietà, già oggi a loro locate, per un ricavo totale di circa Euro 2,5 milioni oltre Iva. Il closing dell’operazione è soggetto all’avveramento di talune condizioni sospensive che dovrebbero verificarsi entro i prossimi 60 giorni.

Al closing KME incasserà un ammontare di circa Euro 90 milioni
. Inoltre, il contratto prevede un’opzione di riacquisto a favore del conduttore per il potenziale riacquisto della Proprietà alla fine dell’esercizio 2026. L’operazione contribuisce significativamente al progressivo deleveraging del Gruppo, apportando risorse finanziarie per supportare altresì l’ulteriore sviluppo del core business della società.
Notizie dello stesso argomento
Trovati 126 record
12/01/2026
Assunzioni, a gennaio 527mila contratti: caccia ai profili tecnici
Excelsior stima 527mila contratti a gennaio 2026 e 1,4 milioni nel trimestre. Servizi stab...
12/01/2026
Neobank: crescita digitale travolge il banking, ma Italia è indietro
Le neobank crescono a ritmo sostenuto nel mondo e in Italia: Revolut, Nubank e SoFi guidan...
12/01/2026
Euro digitale, la sfida alla dipendenza Usa nei pagamenti
Euro digitale verso il 2029: appello di 68 economisti, resistenze delle banche e audizione...
12/01/2026
Fed, l’inchiesta su Powell come leva di pressione: “È un pretesto”
Subpoena e rischio incriminazione per Jerome Powell: la Fed denuncia pressioni politiche. ...
11/01/2026
Bper-Sondrio, accordo sindacale: 800 uscite e 666 assunzioni
Bper e Banca Popolare di Sondrio siglano gli accordi sindacali: 800 uscite con prepensiona...
11/01/2026
Rinnovabili, lavoro in crescita: 16,6 milioni di occupati nel 2024
Nel 2024 le energie rinnovabili raggiungono 16,6 milioni di occupati. Fotovoltaico in test...
Trovati 126 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia