È in Indonesia la più antica pittura rupestre: risale a 45.000 anni fa

- di: Emanuela M. Muratov
 
Per molto tempo si è ritenuto che gli esempi di arte rupestre più vecchi fossero quelli di Chauvet (datati a circa 36 mila anni fa) o di Lascaux (22 mila anni), entrambi scoperti in Francia.
Ma il lavoro di un team composto da studiosi australiano ed indonesiani ha dato un responso sorprendente attestando che quelli trovati nell'isola di Celebes (oggi chiamata Sulawesi) e che raffigurano, quasi esclusivamente, cinghiali, sono stati dipinti dall'Uomo ben 45.000 anni fa. Anzi, dicono gli scienziati, il cinghiale era, per gli abitanti dell'isola indonesiana, non una presenza costanze, ma quasi un'ossessione dal momento che essi figurano come oggetto dell'80 per cento circa delle pitture rupestri scoperte.

I contenuti della ricerca sono stati affidati, dal team australiano-indonesiano, alla rivista Science Advances. In una delle pitture - per la cui fattura fu usata dell'ocra - scoperta su una parete della grotta di Leang Tedongnge, nel sud-ovest di Sulawesi, si vede chiaramente ritratto un cinghiale (lungo 136 cm, alto 54 cm), davanti ad altri tre animali della stessa specie il cui disegno è stato reso meno visibile a causa della caduta di grosse scaglie della roccia su cui si trova il dipinto.

"Ne deduciamo che doveva rappresentare un episodio di interazione sociale tra almeno tre cinghiali, forse quattro", scrivono i ricercatori. Sono visibili anche i disegni di mani.
La datazione è stata eseguita su frammenti di calcite che ricoprivano il dipinto, all'altezza di una zampa posteriore dell'animale raffigurato.
L'uranio-torio, usato per la procedura di datazione, ha indicato che la pittura risale a 45.500 anni. Questa datazione è comunque indiretta: "La calcite iniziò a ricoprire l'affresco 45.500 anni fa. Tutto ciò che possiamo fornire è un'età minima", ha spiegato Maxime Aubert della Griffith University che ha partecipato alla ricerca.
Alla fine del 2019 l'equipe aveva già descritto, con la stessa squadra, la più antica scena di caccia ritratta su una roccia (scoperta anch'essa in una grotta dell'isola di Sulawesi). Si tratta di piccole figure legate ad animali molto più grandi, che hanno la particolarità di essere creature per metà umane e per metà animali.

“La nuova datazione"
- spiega il prof.Aubert - "è di 1.500 anni indietro nel tempo rispetto al precedente affresco, ma non possiamo stabilire quale sia più vecchio: avrebbero potuto essere entrambi fatti molto prima. Non c'è modo di datarli direttamente, per mancanza di materia organica. Inoltre, la datazione al carbonio-14 sta raggiungendo i suoi limiti, non essendo adatta per oggetti di oltre 40.000 anni".
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2021
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