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Google punta sul Vietnam: dal 2026 Pixel top di gamma fuori dalla Cina

- di: Alberto Venturi
 
Google punta sul Vietnam: dal 2026 Pixel top di gamma fuori dalla Cina

Google avvierà nel 2026 lo sviluppo e la produzione di smartphone di alta gamma in Vietnam, compresi i modelli Pixel, Pixel Pro e Pixel Fold. La notizia, riportata dal quotidiano “Nikkei”, si inserisce nella strategia di diversificazione delle catene di fornitura al di fuori della Cina.

Google punta sul Vietnam: dal 2026 Pixel top di gamma fuori dalla Cina

Per ora, lo sviluppo dei modelli di fascia più bassa della serie Pixel A resterà invece in Cina. In Vietnam il gruppo inizierà la fase di introduzione dei nuovi prodotti, che include progettazione, verifica e messa a punto dei processi produttivi. È la fase considerata più complessa e cruciale nel lancio di un nuovo dispositivo elettronico.

Tradizionalmente, questa parte del lavoro è stata concentrata in Cina per la maturità delle filiere locali. La scelta avvicina Google a una catena di fornitura completa alternativa alla Cina. Una traiettoria simile a quella di Apple, che sta ampliando la capacità produttiva in India e Vietnam.

Il contesto è quello di una crescente incertezza legata alla politica dei dazi dell’amministrazione del presidente Usa Donald Trump. Una pressione che sta incidendo sulle catene globali del settore tecnologico.

Produzione Pixel in Vietnam: la svolta sui modelli di alta gamma
Secondo quanto riportato dal “Nikkei”, Google porterà in Vietnam lo sviluppo e la produzione degli smartphone di fascia alta della linea Pixel, includendo Pixel, Pixel Pro e Pixel Fold. Una scelta che si inserisce nel ridisegno delle supply chain globali, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza produttiva dalla Cina e di costruire alternative industriali più solide e distribuite su più Paesi.

Pixel A resta in Cina: catena “ibrida” tra fasce di prodotto
Nel nuovo assetto, lo sviluppo dei modelli più economici della serie Pixel A resterà, almeno per ora, in Cina. Il quadro che emerge è quello di una catena produttiva “ibrida”, dove Google differenzia non solo per geografia ma anche per segmento di mercato, mantenendo una parte della filiera nelle aree storicamente più consolidate e spostando l’alta gamma verso un hub in crescita come il Vietnam.

La fase più delicata: progettazione, verifica e messa a punto
In Vietnam Google avvierà la fase di introduzione dei nuovi prodotti, che comprende progettazione, verifica e messa a punto dei processi produttivi. È considerata la parte più complessa e cruciale nel lancio di un nuovo dispositivo elettronico, e per questo motivo è stata tradizionalmente concentrata in Cina, dove le filiere locali sono ritenute mature e altamente specializzate.

Diversificazione anti-Cina e l’effetto dazi: lo scenario globale
La scelta avvicina Google a una catena di fornitura completa alternativa alla Cina e segue una traiettoria simile a quella di Apple, che sta ampliando la capacità produttiva in India e Vietnam. L’iniziativa arriva inoltre in un contesto di crescente incertezza legata alla politica dei dazi dell’amministrazione del presidente Usa Donald Trump, che ha messo sotto pressione le catene globali del settore tecnologico.

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