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Giappone in bilico: tra disoccupazione in crescita e negoziati commerciali con gli USA

- di: Jole Rosati
 
Giappone in bilico: tra disoccupazione in crescita e negoziati commerciali con gli USA
Il tasso di disoccupazione sale al 2,5% mentre Tokyo e Washington accelerano le trattative sui dazi, con scadenze imminenti e pressioni economiche crescenti.
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Il mercato del lavoro giapponese mostra segnali di tensione
A marzo 2025 il tasso di disoccupazione in Giappone è salito al 2,5%, rispetto al 2,4% di febbraio, secondo i dati del Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni. Parallelamente, il rapporto tra offerte di lavoro e candidati è aumentato a 1,26, indicando 126 posti disponibili ogni 100 persone in cerca di impiego.
Questi numeri riflettono una situazione complessa: da un lato, la domanda di lavoro rimane elevata; dall’altro, l’incertezza economica legata alle tensioni commerciali internazionali potrebbe influenzare negativamente la stabilità occupazionale.
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Negoziati commerciali tra Giappone e Stati Uniti: una corsa contro il tempo
Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di intensificare i colloqui sui dazi, con l’obiettivo di raggiungere un accordo entro giugno. Il ministro giapponese per la Rivitalizzazione economica, Ryosei Akazawa, ha dichiarato che le discussioni si sono approfondite su temi come le barriere non tariffarie e la cooperazione economica e di sicurezza. 
Tuttavia, le trattative sono complicate dalla minaccia di nuovi dazi statunitensi del 24% su tutte le esportazioni giapponesi, che potrebbero entrare in vigore se non si raggiunge un accordo entro luglio. Il Giappone ha espresso preoccupazione per l’impatto di queste misure, in particolare sul settore automobilistico, che rappresenta una parte significativa delle sue esportazioni verso gli Stati Uniti.
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Le carte del Giappone: buoni del Tesoro USA come leva negoziale
Il ministro delle Finanze giapponese, Katsunobu Kato (foto), ha suggerito che il vasto portafoglio di oltre 1.000 miliardi di dollari in buoni del Tesoro statunitensi detenuto dal Giappone potrebbe essere utilizzato come leva nelle trattative commerciali. Sebbene non sia stata minacciata una vendita diretta, l’implicazione è chiara: il Giappone è disposto a considerare tutte le opzioni per proteggere i propri interessi economici. 
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Un equilibrio delicato tra economia e diplomazia
Il Giappone si trova in una posizione delicata, cercando di bilanciare la necessità di proteggere la propria economia con l’urgenza di mantenere relazioni stabili con gli Stati Uniti. Con scadenze imminenti e pressioni economiche crescenti, le prossime settimane saranno cruciali per determinare il futuro delle relazioni commerciali tra i due paesi e la stabilità economica del Giappone.

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