La produzione di automobili in Giappone cala per il terzo anno consecutivo

- di: Redazione
 
La carenza di ricambi per auto e semiconduttori, quando ancora la pandemia di coronavirus è lontana dall'essere debellata, è la causa del calo della produzione automobilistica giapponese nell'anno fiscale 2021. E si tratta del terzo anno consecutivo in cui questo risultato negativo si registra. Le otto principali case automobilistiche del Giappone hanno annunciato un calo del 6,8% rispetto all'anno fiscale precedente, a 7,094 milioni di unità.
La produzione interna è diminuita tra tutte le società, ad eccezione di Mitsubishi. Nissan ha registrato il calo maggiore - al 13,8% -, seguita da Subaru - con - 13,3% -.

Giappone: scende il volume di produzione di automobili

Toyota (che ha registrato una diminuzione del 5,4% della produzione interna a 2,761 milioni di unità) ritiene che un livello di tre milioni di unità nella produzione nazionale sia necessario per preservare la sua base occupazionale e le competenze dei lavoratori. Tuttavia, ha segnato una cifra di produzione al di sotto di quel livello per il secondo anno consecutivo. I 2,761 milioni di unità sono stati i più bassi dai 2,58 milioni registrati nell'anno fiscale 1976.

La produzione interna delle otto società a marzo è scesa del 18,2% su base annua a 676.000 unità. La produzione globale nell'anno fiscale 2021 è diminuita dello 0,6% rispetto all'anno fiscale precedente a 23,217 milioni di unità, con un calo del 13% rispetto all'anno fiscale 2019, quando le influenze della pandemia erano limitate.

Toyota ha visto un aumento del 4,7% della produzione globale a 8,57 milioni di unità. Ma la cifra non ha raggiunto gli 8,74 milioni di unità registrate nell'anno fiscale 2019. Il calo della produzione ha influenzato le vendite tra i produttori nazionali. Le vendite globali sono diminuite dello 0,5% a 24,309 milioni di unità, mentre le vendite interne sono diminuite del 9,8% a 3,816 milioni di unità.
La colpa è attribuita essenzialmente ai problemi legati alla pandemia, ma anche alle carenze prolungate di semiconduttori.

Honda prevede che la produzione nella sua fabbrica di Suzuka all'inizio di maggio sarà dimezzata rispetto al piano iniziale. Subaru e Mitsubishi hanno anche in programma di sospendere le operazioni nelle loro fabbriche. Il rallentamento della produzione sta ovviamente colpendo anche i clienti, con ritardi nella consegne, con attese che, per alcuni modelli, superano i sei mesi.
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Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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