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Folgiero, l’arte di guidare Fincantieri in tempi difficili

- di: Giuseppe Castellini
 
Folgiero, l’arte di guidare Fincantieri in tempi difficili

“Siamo un sistema che crea valore, non solo un costruttore di navi”. L’Ad rivendica la trasformazione strategica e il boom degli ordini. Difesa, tempi di consegna decisivi: “Ora contano più dei prezzi”. Nessun effetto dai dazi Usa, “abbiamo flessibilità e visione”.

(Foto: Pierroberto Folgiero, Ad di Fincantieri).

Fincantieri, la rotta di Folgiero: disciplina, fiducia e visione sistemica

I risultati non sono solo numeri: l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, apre così il commento alla semestrale 2025. Ma la frase non è un semplice artificio retorico: è lo specchio di una strategia. Con ricavi in aumento del 24%, Ebitda a +45% e una posizione finanziaria netta in costante miglioramento, Fincantieri sta vivendo una fase di consolidamento che ha radici lontane. Ma è la leadership di Folgiero, al timone da metà 2022, ad aver impresso un cambio di passo.

“Questi risultati sono la conseguenza di una disciplina operativa e finanziaria che raccoglie i frutti delle azioni implementate negli ultimi tre anni”, ha dichiarato l’Ad.

Una trasformazione profonda, che ha portato Fincantieri a diventare non solo un campione dell’industria navale, ma un integratore di sistemi, come l’ha definita lo stesso Folgiero. In altre parole: non si costruiscono più solo navi, si orchestra innovazione, filiere e valore aggiunto.

Un carico ordini da 57 miliardi e la fiducia dei grandi clienti globali

A conferma della traiettoria, il portafoglio ordini ha toccato quota 57,7 miliardi di euro. Una cifra record, che parla da sola.

“Non è solo una base solida per la crescita futura, ma anche la prova della fiducia che i nostri clienti ripongono in noi come partner strategici”, ha spiegato Folgiero.

L’elemento cruciale è proprio il posizionamento strategico: non solo come produttore competitivo, ma come punto di riferimento nei percorsi di transizione industriale e tecnologica di governi e grandi gruppi. Il caso più evidente è quello del settore difesa, dove Fincantieri è oggi in gara in Norvegia, Filippine, Polonia, Arabia Saudita e Malesia.

“Il nostro prodotto è collaudato. Ma oggi la concorrenza non si gioca solo sul prezzo: il vero fattore critico è la rapidità nella consegna”, ha affermato l’Ad.

Il punto è chiaro: in un mondo instabile, chi compra navi vuole metterle in mare subito. E Fincantieri, oggi, può garantirlo.

Nessun impatto dai dazi Usa: “Conta la nostra flessibilità industriale”

La nuova impennata dei dazi americani su acciaio e alluminio, voluta dalla Casa Bianca di Donald Trump, poteva rappresentare una seria minaccia. Ma Folgiero ha spento le preoccupazioni sul nascere.

“Non registriamo impatti grazie alla nostra flessibilità negli approvvigionamenti”, ha detto. “E in ogni caso, l’incidenza dei metalli soggetti a dazi sul costo complessivo di una nave è marginale”.

Un’affermazione che rivela molto: la capacità di adattare catene del valore complesse e differenziare le fonti di fornitura è oggi parte integrante del vantaggio competitivo. Fincantieri, forte anche della sua rete globale e della partnership strategica con Naval Group e Leonardo, ha saputo dotarsi degli anticorpi per resistere agli shock esterni.

Difesa, sostenibilità, autonomia: la rotta è tracciata

Ma dove sta andando davvero Fincantieri? La visione di Folgiero è chiara: fare della società il baricentro europeo nella costruzione di sistemi marittimi integrati, dual use, e sempre più sostenibili. La business unit underwater, in grande crescita, ne è la dimostrazione.

Nel contempo, il contesto europeo aiuta: la European Defence Industrial Strategy, presentata a Bruxelles, favorisce i grandi operatori capaci di offrire piattaforme modulari e interoperabili. E Fincantieri è pronta a cogliere l’occasione.

Un’azienda che genera valore per filiere e territori

Accanto alla dimensione industriale, c’è quella sociale. Per Folgiero, la crescita aziendale è anche un motore di valore diffuso.

“Continuiamo a generare valore per le comunità e le filiere in cui operiamo”, ha sottolineato.

L’occupazione è in aumento, i legami con il tessuto delle Pmi italiane si rafforzano, e la sfida della transizione green sta portando nuovi investimenti anche nelle tecnologie digitali applicate alla cantieristica. Il tutto con un'attenzione particolare alla formazione e al trasferimento di competenze verso i giovani.

Il metodo Folgiero: trasformare la complessità in opportunità

In definitiva, quello che emerge dalla semestrale 2025 non è solo una performance positiva. È l’affermazione di un metodo industriale. Un modo di leggere il presente e di agire sul futuro, in un mondo in cui l’incertezza è la norma e la rapidità è tutto.

“Stiamo trasformando la complessità in motore di crescita. Non costruiamo solo navi, ma sistemi che creano valore”, ha ribadito l’ad, sintetizzando la filosofia alla base della sua azione.

Folgiero, insomma, non naviga a vista. Tiene salda la rotta, anche con il mare grosso. E per Fincantieri, la tempesta si sta già trasformando in spinta propulsiva.

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