Filo: la tecnologia a servizio delle cose che amiamo

 
“Aiutare le persone a rimanere sempre accanto alle cose che amano”, è una missione chiara e sfidante quella che accompagna fin dalla nascita Filo, startup fondata da Giorgio Sadolfo, Lapo Ceccherelli, Andrea Gattini e Stefania De Roberto e oggi primo Tech Atelier italianoper la realizzazione e sviluppo di prodotti IoT. Un percorso che parte nel 2014, con il lancio di un piccolo dispositivo per il tracciamento degli oggetti grazie alla tecnologia bluetooth.

L’idea, sviluppata con la partecipazione a LUISS EnLabs, il Programma di Accelerazione di LVenture Group, ottiene ottimi risultati e convince gli investitori, tra cui proprio LVenture Group e Pi Campus. “Quando nel 2014 abbiamo lanciato Filo, abbiamo deciso di puntare tutto ed abbiamo lasciato il nostro lavoro per dedicarci full-time al progetto. I primi risultati e il sostegno dei nostri investitori ci hanno dato la spinta iniziale. Quando con l’apertura del nostro e-commerce a Novembre 2014 abbiamo venduto tutti i dispositivi in pochi giorni, abbiamo capito di essere sulla strada giusta”, commenta Giorgio Sadolfo, CEO di Filo. Il funzionamento del dispositivo, poi rinnovato in una versione ancora più piccola ed efficiente, Filo Tag, è infatti tanto innovativo quanto semplice. Filo Tag si attacca a tutte quelle cose importanti che non vogliamo perdere, dalle chiavi al portafoglio, da un oggetto ad un documento. Si seguono le istruzioni presenti all’interno dell’app per collegarlo, i due dispostivi si abbinano tramite bluetooth ed è sufficiente premere due volte il pulsante di Filo Tag per far squillare lo smartphone, anche in modalità silenziosa.

Se l’oggetto è fuori dal range bluetooth, Filo ritrova gli oggetti che chi ha perso può rintracciare grazie all’ultima posizione registrata. Dall’analisi di una esigenza particolarmente sentita, oggetto di nuovi interventi normativi, ovvero la sicurezza nel campo dell’infanzia nasce il secondo prodotto IoT di successo sviluppato da Filo: Tata Pad, il cuscino “salva bebé” dotato di allarmi intelligenti. Pensato proprio per evitare casi tragici di abbandono di bambini nelle automobili nelle situazioni più impreviste, Tata Pad rileva la presenza dei bambini sui seggiolini e avvisa il genitore o i contatti di emergenza in caso di abbandono in auto.

"Tata Pad è un cuscino intelligente che si collega allo smartphone, che è stato progettato per funzionare anche nelle situazioni più anomale della nostra quotidianità”, spiega Giorgio Sadolfo. La tecnologia che permette tutto ciò è stata progettata e brevettata dalla stessa azienda e prende il nome di Tata Brain, un sistema di allarmi adattivo in grado di riconoscere autonomamente le situazioni di pericolo ed avvisare i contatti di emergenza anche nei casi più imprevisti. “Nel 18% dei casi finiti tragicamente il genitore, ignorando i rischi dell’ipertermia, ha lasciato il proprio figlio in auto consapevolmente: in questi casi, non basta un allarme sonoro, ma servono allarmi più intelligenti. Abbiamo creato Tata Pad con l’obiettivo di dare ai genitori un sistema di sicurezza completo che fosse in grado di attivarsi e agire autonomamente in caso di pericolo”, continua Giorgio Sadolfo. Lo sviluppo di Tata Pad ha portato a una grande accelerazione nei risultati, trainata da un forte incremento del volume di vendite e di importanti accordi commerciali che hanno permesso alla società di triplicare il suo fatturato. In un 2020 condizionato dalla pandemia da Covid-19, Filo ha continuato la sua crescita anche grazie alla chiusura di una nuova importante operazione di investimento articolata tra equity e debito di 2,5 milioni di euro cui hanno partecipato LVenture Group, Pi Campus, la società Al.Pe Invest e vari business angel.

“Stiamo investendo nelle future evoluzioni di Tata Pad che sta diventando uno dei dispositivi anti-abbandono più diffusi nel mercato. Una parte servirà invece per proseguire il processo di internazionalizzazione e rafforzare il team con nuovi talenti”, spiega Giorgio Sadolfo. Oggi Filo conta oltre 20 persone tra dipendenti e collaboratori. La crescita dell’azienda oggi sarà accompagnata da un processo di internazionalizzazione e da una estensione della gamma prodotti che aiuteranno sempre più i genitori nella loro ardua missione quotidiana. Per raggiungere questo obiettivo, verrà consolidato e ampliato il brand Tata, con la finalità di diventare punto di riferimento fondamentale nella vita dei neo-genitori. Oggi più che mai, con tutte le problematiche create dalla pandemia da Covid-19, dalle misure restrittive dei lockdown di scuole e uffici, trovare soluzioni innovative che aiutino i genitori diventa un tema di incredibile rilevanza sociale. Anche per questo Filo ha dato vita all’iniziativa Design4Parents, un open call promossa insieme a ADI Lazio in collaborazione con Maker Faire Roma che mette in palio 5.000 euro destinati a chi progetterà soluzioni valide per la vita quotidiana dei neo-genitori (www.design4parents.com).

“Il 2020 è un anno che credo non dimenticheremo facilmente. I grandi risultati raggiunti ci rendono orgogliosi ma, come si dice in questi casi, non è un punto di arrivo ma solo un altro passo. Nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo collettivamente credo che coltivare fiducia, creatività e apertura oggi sia più che mai necessario per scoprire le nuove grandi opportunità che spesso le grandi crisi nascondono. L’importante è continuare a lavorare come sappiamo, con convinzione, attenzione e profondo rispetto verso tutte le persone che gravitano intorno a noi: i nostri dipendenti, i nostri clienti, i preziosi investitori, fornitori e partner”, conclude Giorgio Sadolfo.
Il Magazine
Italia Informa - N°1 Gennaio-Febbraio 2021
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