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Trump contro Powell: l’assalto alla Fed che fa tremare Wall Street

- di: Bruno Coletta
 
Trump contro Powell: l’assalto alla Fed che fa tremare Wall Street
Il presidente rilancia gli attacchi alla banca centrale: mercati in caduta, dollaro ai minimi, investitori in fuga.

Donald Trump ha scatenato una nuova tempesta finanziaria con un attacco frontale alla Federal Reserve e al suo presidente, Jerome Powell (foto). Con dichiarazioni incendiarie e minacce di rimozione, il presidente ha innescato un’ondata di vendite a Wall Street, facendo crollare il dollaro e alimentando timori di stagflazione.

“Mr. Too Late”: Trump sferra l’attacco
In un post su Truth Social, Trump ha definito Powell “Mr. Too Late” e un “grande perdente”, accusandolo di essere sempre in ritardo nelle decisioni, tranne quando ha abbassato i tassi per favorire Joe Biden e Kamala Harris durante il periodo elettorale. Il presidente ha ribadito la necessità di tagliare i tassi di interesse per evitare un rallentamento economico, sostenendo che la Fed dovrebbe agire immediatamente.

Mercati in caduta libera
Le dichiarazioni di Trump hanno avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Il Dow Jones ha perso oltre 900 punti, l’S&P 500 è sceso del 2,4% e il Nasdaq ha registrato un calo del 2,6%. Il dollaro si è indebolito, raggiungendo i minimi degli ultimi tre anni, mentre l’oro ha superato i 3.400 dollari l’oncia, segno della fuga degli investitori verso beni rifugio. 

La Fed sotto pressione
La Federal Reserve, guidata da Powell, ha mantenuto i tassi di interesse stabili tra il 4,25% e il 4,50%, nonostante le pressioni di Trump per una riduzione. Powell ha sottolineato la necessità di un calo più consistente dell’inflazione, attualmente al 2,4%, prima di considerare un taglio dei tassi. La Fed ha ribadito la sua indipendenza e l’importanza di decisioni basate su dati economici, non su pressioni politiche. 

Reazioni e preoccupazioni
Le minacce di Trump hanno sollevato preoccupazioni tra economisti e politici. Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha avvertito che l’interferenza politica nella Fed potrebbe portare a un’inflazione più alta, una crescita economica più debole e un aumento della disoccupazione . Anche critici abituali della Fed hanno espresso preoccupazione per l’indipendenza dell’istituzione e la stabilità dei mercati. 

La volatilità dei mercati potrebbe aumentare ancora

Il prossimo incontro della Fed è previsto per il 6-7 maggio, e si prevede che i tassi rimarranno invariati. Tuttavia, l’escalation delle tensioni tra Trump e Powell potrebbe influenzare le decisioni future e aumentare la volatilità dei mercati. Gli investitori osservano con attenzione gli sviluppi, preoccupati per l’impatto delle politiche economiche e delle relazioni tra il governo e la banca centrale.
In un clima di crescente incertezza, la stabilità economica degli Stati Uniti appare sempre più a rischio, con potenziali ripercussioni a livello globale.

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