La Befana arriva puntuale, ma la calza pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane. A lanciare l’allarme è il Codacons, che in una nota diffusa alla vigilia dell’Epifania segnala rincari consistenti per i prodotti a base di cioccolato, uno degli elementi simbolo della tradizione. Secondo l’associazione dei consumatori, il prezzo dei dolci al cacao registra un aumento medio del +9,1% rispetto allo scorso anno, trasformando una ricorrenza popolare in una spesa tutt’altro che marginale.
Epifania più cara, l’allarme del Codacons: "Calza sempre più salata, il cacao fa impennare i prezzi del cioccolato"
Alla base degli aumenti c’è l’impennata senza precedenti del prezzo del cacao sui mercati internazionali. Una crescita che, spiegano dal Codacons, non ha carattere episodico ma strutturale. Il cacao è una materia prima essenziale per la produzione di cioccolato e il suo rincaro si riflette in modo diretto sui costi di tutta la filiera. Il fenomeno non mostra, al momento, segnali di inversione e rischia di protrarsi anche nei prossimi mesi, con effetti progressivi sui prezzi al dettaglio.
Una filiera sotto pressione
Il cacao, però, non è l’unico fattore a spingere verso l’alto i listini. Secondo il Codacons, agli aumenti delle materie prime si sommano i rincari di altre componenti fondamentali della filiera: dall’energia ai trasporti, fino ai costi degli imballaggi. Un insieme di voci che grava sui produttori e che finisce per tradursi in prezzi finali più alti per i consumatori. Il risultato è un aumento generalizzato che colpisce in particolare i prodotti stagionali, come quelli tipici della calza della Befana.
La Befana e la nuova “stangata”
«Anche quest’anno la Befana porta con sé una stangata per le famiglie», sottolinea l’associazione. Una frase che fotografa una sensazione diffusa: la difficoltà di mantenere vive tradizioni che, fino a pochi anni fa, erano considerate alla portata di tutti. La calza, simbolo di un dono semplice e accessibile, diventa invece una spesa da valutare con attenzione, soprattutto per i nuclei familiari già provati dall’aumento del costo della vita.
Il rischio di un bene di lusso
L’allarme del Codacons guarda oltre l’Epifania. Se il trend dei prezzi del cacao dovesse proseguire, avverte l’associazione, i prodotti di cioccolata rischiano di trasformarsi progressivamente in beni di lusso. Un passaggio che avrebbe conseguenze dirette sulle abitudini di consumo degli italiani, costretti a ridurre quantità o a orientarsi verso prodotti di qualità inferiore. Un cambiamento silenzioso, ma significativo, che colpisce soprattutto le famiglie con redditi medio-bassi.
Tradizione e potere d’acquisto
La vicenda della calza della Befana diventa così un indicatore più ampio dello stato dei consumi. In un contesto in cui l’inflazione, pur rallentata, continua a farsi sentire, anche i riti più semplici diventano un banco di prova del potere d’acquisto. Il cioccolato, alimento simbolico e trasversale, racconta meglio di altri prodotti quanto il carovita stia incidendo sulle scelte quotidiane.
Un cambiamento che pesa sulle famiglie
Per molte famiglie italiane l’Epifania rappresenta l’ultimo appuntamento delle festività natalizie, spesso vissuto come un momento dedicato ai bambini. L’aumento dei prezzi rischia di svuotare questo rito del suo carattere inclusivo, trasformandolo in un’ulteriore voce di spesa da contenere. La “calza salata”, come la definisce il Codacons, diventa così il simbolo di un Natale che si allunga anche nei costi.
Uno scenario che guarda al futuro
Se i prezzi del cacao resteranno su questi livelli, l’impatto non si limiterà alle festività. Il rischio, sottolineano i consumatori, è che il cioccolato diventi sempre più un prodotto occasionale, riservato a momenti speciali. Una trasformazione che non riguarda solo il mercato, ma il modo stesso in cui le famiglie italiane vivono e tramandano le proprie tradizioni. In questo scenario, la calza della Befana resta, ma cambia significato: da gesto spontaneo a scelta sempre più ponderata.