• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

La Cina non arretra: ora è Washington a chiedere tregua

- di: Bruno Coletta
 
La Cina non arretra: ora è Washington a chiedere tregua
Dopo lo scontro tariffario gli Stati Uniti riconoscono l’insostenibilità della guerra commerciale. Pechino, con fermezza e strategia, ottiene il primo passo verso la de-escalation.
________________________________________
La svolta: gli USA ammettono che lo stallo è insostenibile
Durante un incontro a porte chiuse organizzato da JPMorgan Chase a Washington, il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che l’attuale situazione commerciale tra Stati Uniti e Cina è “insostenibile” e ha espresso ottimismo riguardo a una prossima de-escalation. Bessent ha descritto la relazione commerciale come un “embargo reciproco”, con tariffe del 145% sui beni cinesi e del 125% su quelli americani, sottolineando che nessuna delle due parti considera sostenibile lo status quo. 
Sebbene le negoziazioni formali non siano ancora iniziate, Bessent ha affermato che l’obiettivo dell’amministrazione Trump non è la separazione economica, ma ungrande, bellissimo riequilibrio”: la Cina dovrebbe orientarsi verso un maggiore consumo interno, mentre gli Stati Uniti dovrebbero rafforzare la produzione manifatturiera.

Xi Jinping (foto): “Nessun vincitore in una guerra tariffaria”

Ieri il Presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il suo omologo azero Ilham Aliyev a Pechino, ribadendo che le guerre tariffarie danneggiano il commercio multilaterale e l’ordine economico mondiale. Xi ha sottolineato la disponibilità della Cina a collaborare con l’Azerbaigian per proteggere il sistema internazionale con l’ONU al centro e l’ordine basato sul diritto internazionale. 
Queste dichiarazioni si inseriscono in una strategia più ampia della Cina per rafforzare le relazioni con i paesi vicini e promuovere un ordine economico multilaterale, contrastando le politiche unilaterali degli Stati Uniti .

La fermezza cinese ha pagato
La Cina ha mantenuto una posizione ferma durante l’escalation tariffaria, rispondendo alle misure statunitensi con contromisure proporzionate e cercando al contempo di rafforzare le relazioni con altri partner commerciali. Pechino ha anche implementato politiche per stimolare il consumo interno e ridurre la dipendenza dalle esportazioni verso gli Stati Uniti.
Questa strategia ha portato a una crescente pressione sugli Stati Uniti, culminata nelle recenti dichiarazioni di Bessent che riconoscono l’insostenibilità della situazione attuale e la necessità di un riequilibrio.

Un cambio di paradigma
Le recenti dichiarazioni di Bessent e Xi Jinping segnano un possibile punto di svolta nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. La Cina, mantenendo una posizione ferma e strategica, ha ottenuto un primo passo verso la de-escalation. Resta da vedere come evolveranno le negoziazioni, ma è chiaro che Pechino ha dimostrato di non essere disposta a cedere sotto pressione, influenzando significativamente la dinamica delle relazioni economiche globali.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 120 record
Pagina
2
15/01/2026
Petrolio e metalli in retromarcia: l’Asia scarica i “beni rifugio”
Petrolio, oro e argento in calo sui mercati asiatici: il tono più cauto di Donald Trump su...
15/01/2026
Wall Street giù, Asia apre mista: tech e yen sorvegliati
Chiusura negativa a Wall Street con banche e Big Tech sotto pressione. In Asia apertura mi...
14/01/2026
Webuild conquista Riyadh: maxi appalto da 2,8 miliardi per la metro
Webuild vince a Riyadh un maxi appalto da 2,8 miliardi di dollari per l’estensione della R...
14/01/2026
Davos sotto assedio: Trump porta l’America First nel tempio del mondo
A Davos 2026 Trump arriva con la maxi-delegazione Maga: bilaterali, dazi, energia e big te...
14/01/2026
Banche centrali in trincea: Trump attacca Powell, il mondo reagisce
Bce, Bank of England e le grandi banche centrali difendono Jerome Powell dagli attacchi di...
14/01/2026
La Bce: così l’Europa può neutralizzare i dazi di Trump
La Bce svela che ridurre anche di poco le barriere interne al mercato unico può compensare...
Trovati 120 record
Pagina
2
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia