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Dazi: Europa e Stati Uniti tra divergenze e tregua annunciata

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Dazi: Europa e Stati Uniti tra divergenze e tregua annunciata

Il braccio di ferro tra Stati Uniti e Unione europea sui dazi sembra avviarsi a un fragile equilibrio, con un accordo politico che, pur non cancellando le differenze, punta a evitare una pericolosa escalation commerciale. Da Bruxelles arrivano segnali chiari: l’Europa non intende modificare le proprie regole in materia digitale e fitosanitaria, ritenute fondamentali per la tutela del mercato e dei consumatori. Tuttavia, un’intesa di massima con Washington è stata raggiunta e dovrebbe sfociare a breve in una dichiarazione congiunta, segno di una tregua destinata ad avere riflessi anche sugli scambi globali.

Dazi: Europa e Stati Uniti tra divergenze e tregua annunciata

Le fonti comunitarie ribadiscono che l’Ue non ha intenzione di allentare i propri standard. “Non cambiamo le nostre regole – spiegano – perché rappresentano la garanzia di un mercato equo e di qualità”. Dalla Casa Bianca, però, trapela un’interpretazione differente: secondo gli americani, l’intesa sarebbe un’apertura per rivedere alcuni meccanismi, in particolare sul digitale e sull’agroalimentare, considerati da tempo settori strategici e oggetto di tensioni transatlantiche.

Il ruolo dell’Italia e la mediazione europea

In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che il governo farà il possibile per sostenere i comparti che rischiano di più, dall’acciaio all’agricoltura, sottolineando l’importanza di non lasciare indietro le imprese più esposte. Anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha parlato di “accordo politico che evita l’escalation” e di “risultato positivo per l’industria italiana ed europea”. La mediazione di Roma è stata particolarmente attiva, con l’obiettivo di salvaguardare le eccellenze produttive e mantenere saldo il rapporto con l’alleato americano.

Verso una dichiarazione congiunta
Nei prossimi giorni è attesa una dichiarazione ufficiale che darà sostanza a quanto concordato nelle ultime ore tra Bruxelles e Washington. L’accordo dovrebbe fissare un percorso di monitoraggio reciproco e aprire spazi di dialogo su altri capitoli sensibili, come la transizione energetica e l’intelligenza artificiale, temi che richiedono standard comuni e visioni compatibili.

Il nodo Cina e la prospettiva globale

A rendere più complesso lo scenario è il rapporto tra Stati Uniti e Cina. Mentre con l’Europa si prova a disinnescare il conflitto commerciale, Trump, presidente degli Stati Uniti, guarda a Pechino e auspica un incontro con Xi Jinping entro fine anno. L’ipotesi di una tregua commerciale tra le due maggiori potenze mondiali viene osservata con attenzione da Bruxelles, consapevole che un’intesa Usa-Cina potrebbe avere ricadute sugli equilibri globali e sugli stessi rapporti transatlantici.

Un equilibrio fragile
Il clima resta fragile, ma la scelta di evitare nuove tariffe e di lavorare a un documento comune indica una volontà politica condivisa. Per l’Ue è un modo per ribadire la propria autonomia e al tempo stesso mantenere vivo il legame con Washington, mentre per gli Stati Uniti rappresenta un passo tattico in vista della difficile partita commerciale con la Cina. L’impressione è che le divergenze non siano affatto risolte, ma che l’urgenza di non aprire un nuovo fronte spinga entrambi a una tregua necessaria.

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