Crediti fiscali, Federcontribuenti a Bruxelles per parlare di Superbonus

- di: Romolo Martelloni
 

“Da Bruxelles arriva il punto di sintesi, ma anche di partenza sulla futura gestione e studio delle norme relative ai crediti fiscali”. Con questa premessa Alberto Spernich esperto in rappresentanza di Federcontribuenti ha presentato il convegno promosso da Centre Européen des Recherches Socio-économiques, Technologiques et Environnementales (CERSTE) in collaborazione con Federazione Nazionale delle Progettazioni Costruzioni e Infrastrutture C.N.L., un gruppo di esperti, proveniente dal mondo accademico, politico, imprenditoriale, bancario, della consulenza d'impresa e finanziaria che si è confrontato sul tema, proponendo spunti, riflessioni e suggerimenti sullo strumento. “Il credito fiscale, lungi dall'essere visto solo come uno strumento teso a minare l'equilibrio contabile dello Stato - ha spiegato Spernich -  se gestito, processato, monitorato, e normato da un quadro legislativo univoco e valido a livello pan europeo può essere un volano per l'economia tutt'altro che trascurabile e anzi, rivelarsi uno strumento di sviluppo economico, sociale ed ambientale”.

Crediti fiscali, Federcontribuenti a Bruxelles per parlare di Superbonus

Gli interventi si sono focalizzati sul Superbonus italiano evidenziandone “è vero gli aspetti critici, ma anche quelli, tutt'altro che trascurabili, positivi e perciò meritevoli di attenzione e ripresa”. Non è mancato un confronto con l'esperienza Usa, che fa ampio utilizzo dello strumento del credito fiscale da decenni, e che ne ha fatto parte costitutiva importante dello “Inflation reduction act”( IRA).

“Il paragone è servito ad evidenziare - ha sottolineato il rappresentante di Federcontribuenti - quelle caratteristiche sia di snellezza normativa che di veloce e pronta operatività, nonché il quadro di attuazione, ancorché gestito a livello di singoli stati nordamericani e non a dimensione nazionale”. Proprio il raffronto con questa normativa statunitense fa emergere prepotentemente il valore che analogo disposto potrebbe - si è evidenziato nell’incontro a Bruxelles - avere da un uso efficace ed efficiente dei crediti fiscali, se correttamente e chiaramente normato dal legislatore europeo. “Semplicità, facilità di attuazione, leggi chiare sono condizioni essenziali per il mercato dei crediti e per il sistema Paese - ha commentato Marco Paccagnella Presidente di Federcontribuenti (nella foto) - e oggi al Parlamento europeo abbiamo presentato la nostra visione di quello che ci aspetta in merito alle grandi sfide dell' economia, della transizione energetica e delle politiche fiscali. La nostra presenza a Bruxelles - ha concluso il presidente di Federcontribuenti - è volta a sensibilizzare i legislatori europei in merito alla necessita' e urgenza di far nascere un mercato dei crediti fiscali che per dimensioni ed importanza possa competere con quello degli Stati Uniti”.

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