Coca-Cola: secondo un'Ong, è l'azienda che inquina maggiormente con la plastica

- di: Redazione
 
Ci sono riconoscimenti e riconoscimenti. Sicuramente quello che l'Ong Break Free From Plastic gli ha conferito per il 2021 non è tra i più graditi perché etichetta l'azienda come la più grande inquinatrice al mondo per la plastica. Ogni anno, Break Free From Plastic invia i suoi volontari ai quattro angoli del mondo per raccogliere i rifiuti di plastica che finiscono ovunque (spiagge, fiumi, parchi, foreste, strade) tranne che nella spazzatura, con una missione che non è sempre scontata: individuare il ''percorso'' di questo spazzatura enormemente inquinante.
Da 2018 l'Ong stila una classifica delle aziende ai vertici mondiali dell'inquinamento da plastica e sistematicamente Coca-Cola finisce in cima a questa lista non proprio gratificante.

Coca-Cola ai vertici della classifica per le aziende più inquinanti con la plastica

L'edizione 2021 di questa classifica, pubblicata oggi, non fa eccezione: su 19.826 rifiuti di plastica (bottiglie o pezzi di contenitori di questo tipo) recuperati e identificati in 39 Paesi diversi, il marchio americano di bibite occupa il primo gradino del podio.

Un titolo che certo non fa piacere all'azienda americana che sta cercando di costruirsi un'immagine più responsabile. "La protezione dell'ambiente è una priorità assoluta ", insiste il marchio sul proprio sito web, ricordando il proprio impegno nella raccolta di tutti gli imballaggi dei suoi prodotti entro il 2025 "in modo che non finiscano come rifiuti o negli oceani".

Ma, a credere ai rapporti di Break Free From Plastic, la situazione continua persino a peggiorare, anno dopo anno. Nella prima edizione del suo rapporto, nel 2018, l'Ong ha individuato 9.216 rifiuti plastici associati ai prodotti commercializzati da Coca-Cola, 11.732 l'anno successivo e 13.834 nel 2020. Anche nel 2021, da sola, la multinazionale ha un impatto maggiore rispetto a quella della sue rivali PepsiCo e Unilever, rispettivamente seconda (8.231 rifiuti di plastica) e terza (6.079).

È la prima volta che Unilever, colosso dell'agroalimentare e dei prodotti per l'igiene, sale sul podio, sostituendo Nestlé. Unilever è entrata a far parte della cerchia ristretta dei principali partner della COP26 sul clima, che si apre a Glasgow il 31 ottobre. Una presenza che Break Free From Plastic considera "particolarmente offensiva", essendo il 99% della plastica di origine fossile.
Nella classifica delle aziende che inquinano con la plastica figurano anche Danone, Philip Morris, Procter & Gamble, Mondelez, , Mars, e Colgate-Palmolive.
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2021
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