• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

La Cina smentisce trattative sui dazi con gli Usa: “Nessun negoziato in corso, ma porte aperte al dialogo”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
La Cina smentisce trattative sui dazi con gli Usa: “Nessun negoziato in corso, ma porte aperte al dialogo”
Non ci sarebbero trattative in corso tra Cina e Stati Uniti sui dazi. A spegnere le indiscrezioni arrivate da Washington è stato un portavoce ufficiale del ministero degli Esteri cinese, che in mattinata ha definito “false” le notizie circolate nelle ultime ore circa un possibile avvio di consultazioni tra le due superpotenze. La smentita arriva in un momento particolarmente delicato per l’equilibrio del commercio internazionale, quando la sola ipotesi di un’apertura tra le due economie aveva acceso l’ottimismo dei mercati e degli osservatori globali.

La Cina smentisce trattative sui dazi con gli Usa: “Nessun negoziato"

Le parole del portavoce cinese sono nette. “Per quanto a mia conoscenza, Cina e Stati Uniti non si sono consultati né hanno negoziato sulla questione dei dazi, né tantomeno hanno raggiunto un accordo”, ha detto, aggiungendo che “le porte della Cina restano aperte a un dialogo basato sul rispetto reciproco e sull’uguaglianza, ma non abbiamo paura di combattere se costretti”. È una linea di fermezza che segna la continuità con la dottrina di Xi Jinping, che fin dall’inizio del suo mandato ha imposto un atteggiamento muscolare nella gestione delle relazioni con Washington.

Il monito di Xi Jinping e l’incontro con il Kenya

Proprio oggi, nel corso di un incontro con il presidente del Kenya, William Ruto, il presidente cinese Xi Jinping è tornato sul tema del protezionismo commerciale, definendolo “un vicolo cieco”. “Le guerre tariffarie non hanno vincitori”, ha dichiarato, “la Cina non crea problemi, ma non li teme”. Il riferimento implicito è alla politica dei dazi rilanciata dal presidente americano Trump, che negli ultimi mesi ha più volte minacciato nuove misure restrittive sulle importazioni cinesi, in particolare nei settori tecnologici e automobilistici.

L’effetto immediato sui mercati e le implicazioni globali

La smentita cinese ha provocato una reazione cauta sui mercati, che avevano inizialmente accolto con favore le dichiarazioni di apertura arrivate da fonti statunitensi. Gli indici asiatici hanno chiuso in lieve calo, mentre a Wall Street si registrano oscillazioni sui titoli delle aziende più esposte al commercio con la Cina. L’ipotesi di una nuova fase di tensione tariffaria preoccupa in particolare l’Unione Europea, che teme di rimanere schiacciata tra due poli sempre più conflittuali, con un impatto diretto su export, filiere e approvvigionamenti energetici.

Le strategie contrapposte di Cina e Stati Uniti

Al centro dello scontro ci sono due visioni opposte del commercio globale. Gli Stati Uniti, sotto la nuova presidenza di Trump, spingono per un riequilibrio della bilancia commerciale, accusando Pechino di pratiche sleali e di dumping industriale. La Cina, dal canto suo, rivendica il diritto di difendere la propria industria nazionale e respinge ogni tentativo di imposizione unilaterale. Il nodo principale resta quello della tecnologia: semiconduttori, batterie, intelligenza artificiale sono i settori più sensibili, nei quali le restrizioni americane mirano a rallentare l’ascesa cinese.

Dialogo in standby, in attesa di segnali concreti

Nonostante la durezza dei toni, da entrambi i lati si continua a parlare di disponibilità al dialogo, a condizione che siano rispettati i principi di pari dignità e reciprocità. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se le smentite cinesi sono il segnale di una chiusura definitiva o una manovra tattica per rafforzare la propria posizione negoziale. Al momento, però, nessun incontro ufficiale è previsto. E lo spettro di una nuova guerra commerciale resta all’orizzonte.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 115 record
14/01/2026
Asia sprinta tra yen fragile e oro record: Europa ai blocchi
Chiusure Borse asiatiche (Mumbai compresa), valute, commodity e oro: focus su yen debole, ...
14/01/2026
Bollo auto, la svolta 2026: sconti veri, regole nuove e chi paga meno
Bollo auto 2026: arrivano sconti fino al 15%, domiciliazione bancaria e nuove regole di pa...
13/01/2026
Canone Rai: lettere per arretrati e corsa all’esonero
Arrivano richieste di pagamento per il Canone RAI non versato: cosa significano le lettere...
13/01/2026
Mps torna al centro del risiko: UniCredit, Delfin e il nodo Generali
Mps corre in Borsa e riaccende il risiko: contatti UniCredit-Delfin sul 17% in Siena e rif...
13/01/2026
Ritenuta d’acconto 2026: stretta sulle provvigioni, ecco chi paga
Dal 1° marzo 2026 cambiano le regole sulla ritenuta d’acconto delle provvigioni: dentro ag...
13/01/2026
F24, stop compensazioni solo sopra 50mila: cosa cambia nel 2026
La manovra 2026 dimezza a 50.000 euro la soglia che blocca la compensazione in F24 con ruo...
Trovati 115 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia