Nota per la pagina: di seguito solo le chiusure delle Borse asiatiche (in pagina avete già l’articolo sulle aperture).
Giornata asiatica “a scatti”: un lato l’eco del sell-off sul tech (dopo Wall Street), dall’altro la caccia a settori “difensivi” e l’effetto-macro su valute e materie prime.
Il copione lo scrivono geopolitica e banche centrali: petrolio in retromarcia dopo l’impennata, oro che molla dai record e yen sorvegliato speciale con Tokyo che alza la voce.
Chiusure delle Borse asiatiche
| Piazza |
Indice |
Chiusura |
Var.% |
Lettura rapida |
| Tokyo |
Nikkei 225 |
53.863,84 |
-0,9% |
Tech sotto pressione; massimi recenti “digeriti”. |
| Hong Kong |
Hang Seng |
26.850,78 |
-0,6% |
Sotto i riflettori tech e consumi; volatilità su singoli titoli. |
| Shanghai |
Shanghai Composite |
4.107,45 |
-0,6% |
Cina prudente, scambi selettivi; attenzione a dati e politica industriale. |
| Seoul |
Kospi |
4.747,85 |
+0,5% |
Nuovi massimi: la BoK “congela” i tassi e punta alla stabilità FX. |
| Sydney |
S&P/ASX 200 |
8.851,00 |
+0,3% |
Minerari e banche sostengono; tech più fragile. |
| Taipei |
TAIEX (TWII) |
30.851,40 |
+0,46% |
Chiusura su record: domanda su semiconduttori, attesa per risultati big tech. |
| Singapore |
Straits Times (STI) |
4.812,51 |
+0,1% |
Seduta “di mestiere”: flussi su finanziari e industriali. |
| Jakarta |
Jakarta Composite (JCI) |
9.046,83 |
+0,16% |
Prosegue la corsa: mercato tonico nonostante i “brusii” globali. |
| Bangkok |
SET Index |
1.252,00 |
+0,62% |
Recupero ordinato, più “local” che Wall Street-driven. |
| Manila |
PSEi |
6.487,53 |
+1,53% |
Scatto in avanti su finanziari e consumi; seduta brillante. |
| Ho Chi Minh City |
VN-Index |
1.862 |
-1,70% |
Presa di beneficio dopo rally: mercato sensibile a credito e immobiliare. |
| Kuala Lumpur |
FBM KLCI |
1.705,28 |
-0,33% |
Profit-taking dopo i massimi, volumi selettivi sui “big”. |
| Mumbai |
BSE / NSE |
CHIUSE |
— |
Stop per elezioni municipali nel Maharashtra: nessuna seduta su azioni e derivati. |
Mumbai ferma ai box: la chiusura straordinaria per le elezioni municipali ha acceso un dibattito anche tra gli operatori.
Da Mumbai (15 gennaio 2026), il fondatore di Zerodha Nithin Kamath ha criticato lo stop con un commento sui social:
"Non ha senso bloccare i mercati per una festività locale: nel 2026 il trading è digitale, continuo e globale".
Valute: yen sotto osservazione, won e yuan nel mirino
Il dollaro/yen resta vicino ai minimi a 18 mesi: secondo Reuters (Tokyo/Singapore, 15 gennaio 2026) lo yen si è stabilizzato attorno a 158,63 per dollaro,
dopo l’accelerazione che ha riacceso i timori di intervento. Le autorità giapponesi hanno alzato il tono: la ministra delle Finanze Satsuki Katayama ha parlato di mosse
"estremamente deplorevoli" e non coerenti con i fondamentali.
| Cambio |
Livello |
Spunto di mercato |
| USD/JPY |
158,63 |
“Zona intervento” in avvicinamento (area 161–163 citata da analisti). |
| EUR/USD |
1,1635 |
Euro poco mosso, mercato in attesa di segnali su tassi e crescita. |
| USD/KRW |
~1.465 |
Il won rimbalza dopo parole USA sulla “debolezza eccessiva”. |
| USD/CNY (fix atteso) |
6,9678 |
Mercato guarda la mano della PBoC: fixing come bussola per lo yuan. |
Focus su Corea del Sud: da Seoul (15 gennaio 2026) la Bank of Korea ha lasciato i tassi al 2,50% e ha segnalato priorità alla stabilità del cambio.
Il governatore Rhee Chang-yong ha insistito sul tema FX, con il won che nelle ultime settimane è stato sotto pressione.
Materie prime: petrolio giù di colpo, oro si raffredda dai record
Il “giro di vite” arriva dalle dichiarazioni di Donald Trump. Da Washington (14 gennaio 2026), secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali,
il presidente USA ha detto di essere stato informato
"da una fonte affidabile"
che in Iran le uccisioni si starebbero attenuando: i mercati hanno letto il messaggio come raffreddamento del rischio escalation,
e il petrolio ha restituito in fretta parte del premio geopolitico.
| Asset |
Prezzo |
Cosa conta oggi |
| Brent (futures) |
64,25 $/bbl |
Ritracciamento dopo i massimi: volatilità guidata da headline geopolitiche. |
| WTI (futures) |
59,89 $/bbl |
Stesso copione: meno “premium” rischio, più attenzione a domanda e scorte. |
| Gas naturale (futures) |
3,142 $/MMBtu |
Rimbalzo tecnico dopo la correzione: meteo e scorte restano determinanti. |
| Oro (spot/futures) |
~4.598 $/oz |
Arretra dai record (picco oltre 4.642 $/oz): prese di profitto, ma tono resta “safe haven”. |
Futures Europa: indicazioni per l’apertura
I futures europei provano a tenere la barra dritta: l’Asia non offre una direzione unica, mentre petrolio e oro cambiano umore in poche ore.
Il messaggio è chiaro: apertura europea attesa “reattiva”, più da titoli e settori che da indice.
| Contratto |
Livello |
Segnale |
| Euro Stoxx 50 (futures) |
6.053 |
Apertura europea con volatilità “di riflesso” su energia e banche. |
| DAX (futures) |
25.473,5 |
Tenuta dei massimi recenti, ma attenzione a tech e auto se yen si muove. |
| FTSE 100 (futures) |
10.219,8 |
Minerari e difensivi possono fare da “paraurti”. |
| CAC 40 (futures) |
8.363,3 |
Francia in modalità selettiva: occhio a lusso e industriali con euro stabile. |
Commento da Singapore (15 gennaio 2026): nel racconto dei desk, la rotazione continua.
"Il mercato sta premiando ciò che genera cassa oggi, non le promesse di domani: il tech resta sotto esame",
è la sintesi che circola tra gli strategist nelle note mattutine.
Il filo rosso della seduta: geopolitica, banche centrali e “trade” sulle valute
In Asia la seduta si è giocata su tre interruttori:
(1) il prezzo del rischio (Iran e headline), (2) la disciplina delle banche centrali (Seul che frena i tagli, Tokyo che minaccia l’intervento),
(3) la rotazione settoriale che continua a “raffreddare” i campioni del tech dopo settimane incandescenti.
Risultato: indici non allineati ma narrativa coerente. E l’Europa, in avvio, potrebbe ritrovarsi a fare i conti con lo stesso gioco:
leggere i futures, ma soprattutto leggere il petrolio, l’oro e il dollaro/yen.