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Carlo e Camilla in Vaticano, si apre la visita di Stato: il Re diventa “Royal Confrater”, Leone XIV “Papal Confrater”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Carlo e Camilla in Vaticano, si apre la visita di Stato: il Re diventa “Royal Confrater”, Leone XIV “Papal Confrater”

È iniziata questa mattina in Vaticano la visita di Stato di Carlo III e della Regina Camilla, arrivati in corteo lungo via della Conciliazione e accolti nel cortile di San Damaso. L’ingresso in Piazza San Pietro ha segnato l’avvio ufficiale di un appuntamento che il Vaticano definisce “di alta rilevanza simbolica e storica”, per il carattere non solo istituzionale ma anche ecclesiale e culturale del legame tra la Casa reale britannica e la Santa Sede.

Carlo e Camilla in Vaticano, si apre la visita di Stato

Nel pomeriggio Carlo III riceverà il titolo di “Royal Confrater” dell’Abbazia e della Basilica di San Paolo fuori le Mura, un riconoscimento considerato raro e di grande prestigio nella tradizione pontificia, poiché sottolinea una relazione di fraternità spirituale tra il sovrano e una delle quattro Basiliche papali. Si tratta della prima volta in cui questo titolo viene conferito a un monarca britannico dopo la riforma dei protocolli ecclesiastici avvenuta negli anni Duemila.

In segno di reciprocità, con l’approvazione del Re, il Decano e i Canonici del Collegio di San Giorgio di Windsor hanno invitato Papa Leone XIV ad accettare il titolo di “Papal Confrater” della Cappella di San Giorgio, all’interno del Castello di Windsor. Il Pontefice ha già dato il proprio assenso formale. È un gesto dall’alto contenuto simbolico: la cappella è il cuore spirituale dell’Ordine della Giarrettiera, la più antica e prestigiosa onorificenza cavalleresca d’Europa.

Una cornice diplomatica dal forte peso storico
La visita di Carlo e Camilla in Vaticano avviene in un quadro di dialogo consolidato ma in continua evoluzione fra Londra e la Santa Sede. Il protocollo seguito in queste ore richiama quello riservato ai capi di Stato, ma l’intreccio religioso – il sovrano britannico è capo della Chiesa anglicana – rende il passaggio nei Palazzi apostolici doppiamente rilevante: da un lato diplomazia, dall’altro ecumenismo.

Per il Vaticano, il riconoscimento reciproco carica la visita di un valore ulteriore: un rapporto che va oltre le relazioni bilaterali e si affaccia sul terreno della cooperazione morale, culturale e – dopo la pandemia e i conflitti in corso – anche umanitaria.

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