BPER alza l’asticella sulla sostenibilità e chiude il 2025 con un rafforzamento misurabile del proprio profilo ESG. Il gruppo bancario ha registrato un miglioramento delle valutazioni rilasciate da tre tra le principali agenzie internazionali: S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA), CDP (Carbon Disclosure Project) e Standard Ethics. Un avanzamento che, nei numeri, diventa indicatore di una strategia ormai strutturata nel modello industriale e nella gestione operativa.
BPER rafforza il profilo ESG: nel 2025 rating in crescita
Il percorso, integrato nel Piano Industriale, punta a consolidare la capacità della banca di coniugare solidità finanziaria, transizione ecologica e impatto sociale, con un approccio che coinvolge imprese, famiglie e comunità locali. Tra gli interventi citati dal gruppo figurano l’adozione di un Piano per la riduzione dei consumi energetici, iniziative per l’inclusione sociale, il rafforzamento di politiche di diversità e inclusione all’interno dell’organizzazione e il miglioramento continuo delle pratiche di governance.
Piano energetico e plafond da 7 miliardi per famiglie e imprese
Nel perimetro delle azioni concrete, BPER evidenzia il sostegno alla transizione ecologica con un plafond dedicato da 7 miliardi di euro, destinato a supportare famiglie e imprese negli investimenti legati alla sostenibilità. La banca sottolinea anche il ruolo di partner sul territorio, con interventi orientati a generare ricadute locali e a rafforzare la relazione con le comunità.
Il pacchetto ESG include inoltre iniziative mirate sul fronte sociale: progetti per l’inclusione nelle comunità, programmi per la promozione della diversità e dell’inclusione interna e una spinta sul fronte della governance, in un’ottica di continuità e consolidamento.
S&P Global CSA: punteggio a 77 su 100, +8 punti in un anno
Sul fronte delle valutazioni, S&P Global Corporate Sustainability Assessment (CSA) assegna a BPER nel 2025 un punteggio di 77 su 100, in crescita di 8 punti rispetto all’anno precedente. Un risultato che fotografa il miglioramento nella gestione integrata delle tematiche ambientali, sociali e di governance e che consolida la posizione della banca nel confronto con i benchmark di settore.
Il CSA rappresenta uno dei principali strumenti di valutazione internazionale della performance ESG delle aziende, utilizzato come riferimento anche in ambito finanziario per misurare la qualità della governance e la solidità delle politiche di sostenibilità.
CDP e Standard Ethics: upgrade ad “A-” e rating “EEE-”
Il rafforzamento prosegue con l’upgrade del rating CDP: nel 2025 BPER raggiunge “A-” per la gestione delle tematiche legate al cambiamento climatico, in una scala che va da “D-” ad “A”. Un passaggio che certifica l’avanzamento nelle politiche e nei presidi dedicati alla gestione dell’impatto climatico.
Sul fronte della governance e dell’allineamento agli standard internazionali, Standard Ethics innalza nel 2025 il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di BPER a “EEE-”, dal precedente “EE+”, in una scala che va da “F” a “EEE”.
A commentare i risultati è Simone Marcucci, Chief Financial Officer di BPER: “Il miglioramento dei rating ESG rappresenta un riconoscimento concreto della qualità del lavoro svolto e dell’integrazione sempre attenta della sostenibilità nel nostro modello di business. Continuiamo a investire in un percorso di crescita responsabile, capace di coniugare solidità finanziaria, attenzione all’ambiente e impatto positivo sulle persone e sui territori in cui operiamo”.
Il miglioramento dei rating ESG consolida così la traiettoria della banca nel dialogo con investitori, imprese e stakeholder, in una fase in cui le metriche di sostenibilità diventano sempre più centrali anche nella competitività e nell’accesso al capitale.