BPER presenta offerta non vincolante per l'acquisizione di una partecipazione pari all'88,3% del capitale sociale di Carige

- di: Daniele Minuti
 
Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato la presentazione di un’offerta non vincolante al Fondo Interbancario di Tutela Depositi, finalizzata all’acquisizione di una partecipazione pari all’88,3% del capitale sociale di Banca Carige.

BPER: offerta non vincolante per una partecipazione del capitale sociale di Carige

Il comunicato ufficiale spiega come l'interesse sia coerente con il traguardo di ampliamento dimensionale che il Gruppo sta portando avanti, con l'operazione che permetterebbe di risolvere le problematiche di banca Carige proteggendo però clientela e stakeholders. L'offerta verrà meno nel caso in cui il Fondo Interbancario di Tutela Depositi non conceda a BPER un periodo di esclusiva entro il 20 dicembre o nel caso in cui le parti non sottoscrivano entro la fine del 2021 un Memorandum of Understanding vincolante che includa l’obbligo a sottoscrivere un contratto definitivo di acquisizione entro il 31 gennaio 2022.

La nota elenca le linee guida dell'Operazione che vertono sulla neutralità all'attuale posizione patrimoniale del Gruppo BPER, sulla crescita dell'asset quality su base combined e sul miglioramento della redditività del Gruppo in termini di utile per azione dal 2023. "In tale prospettiva" - si legge - "si rilevano in particolare la crescita dimensionale ed il miglioramento della posizione competitiva in Italia, grazie all’ampia complementarietà delle reti distributive, la crescita significativa in regioni quali Liguria e Toscana; Quota partecipativa sulla base dell’attuale capitale sociale di Carige; l’aumento della base di clientela del 20%, superando così, con gli oltre 800 mila clienti CARIGE, i 5 milioni di clienti; l’aumento del portafoglio crediti e del totale attivo (totale attivo post-deal superiore a € 150 miliardi, il quarto per dimensione in Italia); il miglioramento della qualità dell’attivo e l’ulteriore ridimensionamento dell’NPE ratio del Gruppo; le sinergie di costo che si ritiene scaturiranno dall'integrazione di CARIGE in BPER Banca, con particolare riguardo ai possibili benefici derivanti dal più rilevante profilo dimensionale del Gruppo incorporante e dal migliore rating; le potenziali sinergie di ricavo ravvisabili nella componente di revamping commerciale e aumento del cross-selling derivanti dall'integrazione delle due reti, mettendo a disposizione della clientela Carige l’offerta delle fabbriche prodotto appartenenti al Gruppo BPER, completa tanto nei confronti dei privati
che della clientela corporate; il consolidato track record di BPER nell’execution di operazioni di integrazione di realtà bancarie; l’opportunità di evoluzione del ruolo di Banca Cesare Ponti nel rafforzamento del polo Private Banking del Gruppo BPER e la conferma di Arca SGR quale società di riferimento per il risparmio gestito della clientela".

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