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Borse: il calo di Wall Street trascina i mercati asiatici al ribasso

- di: Redazione
 
Borse: il calo di Wall Street trascina i mercati asiatici al ribasso
Gli effetti della brutta sequenza di sedute di Wall Street della scorsa settimana hanno condizionato le contrattazioni di oggi sui mercati asiatici, che risentono peraltro dal nuovo giro di vite imposto da Pechino dopo il rimanifestarsi di contagi di coronavirus. Tra le maggiori borse asiatiche solo quella di Shanghai ha chiuso in terreno positivo, mentre sono scese, rispetto all'apertura, quelle di Tokyo, Hong Kong e Seul.

Le borse asiatiche calano per via del ribasso di Wall Street

Venerdì, l'indice S&P 500, di riferimento di Wall Street, ha chiuso in ribasso dell'1,1% dopo che i dati del governo statunitense hanno mostrato un rallentamento delle assunzioni ad agosto. Questo dato, comunque rilevante, ha spinto gli analisti a ritenere che esso sia, per la Federal Reserve, la conferma che siano necessari ulteriori aumenti dei tassi di interesse per ridurre l'inflazione, ai massimi degli ultimi quattro decenni.
L'indice Shanghai Composite è salito dello 0,2% a 3.193,46, dopo che i controlli sanitari (comprese le limitazioni sugli spostamenti), a causa di nuovi contagi da Covid-19, sono stati rafforzati nella provincia nella provincia meridionale di Shenzhen.

Il Nikkei 225 di Tokyo ha perso meno dello 0,1% a 27.646,27 mentre l'Hang Seng di Hong Kong è crollato dell'1,3% a 19.203,24. Il Kospi di Seul ha perso lo 0,3% a 2.403,12. In arretramento anche le borse di Nuova Zelanda e Thailandia, mentre l'S &P-ASX 200 di Sydney ha guadagnato lo 0,3% a 6.846,70.
A Wall Street venerdì il Dow Jones Industrial Average è sceso dell'1,1%, dopo che il dipartimento del lavoro ha riferito che l'economia statunitense ha aggiunto 315.000 posti di lavoro ad agosto, in netto calo rispetto ai 526.000 di luglio, ma con la retribuzione oraria media aumentata di un margine insolitamente ampio del 5,2% rispetto all'anno precedente.
Il Nasdaq ha perso l'1,3%.

Nei mercati energetici, il greggio statunitense di riferimento ha guadagnato 1,88 dollari a 88,75 dollari al barile nel commercio elettronico sul New York Mercantile Exchange. Il greggio Brent, la base dei prezzi per il commercio internazionale di petrolio, ha aggiunto 2,14 dollari, a 95,16 al barile a Londra.
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