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Borsa: Europa positiva a meta' seduta con occhi a Jackson Hole, Milano +0,6%

- di: RCor
 
Le Borse europee arrivano positive all'appuntamento con la meta' seduta, nella prima giornata di contrattazioni di una settimana che sara' dominata dall'attesa per il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole. Gli investitori attendono in particolare il discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, in calendario venerdi', per avere conferme sul previsto taglio di tassi di interesse in settembre e sulla traiettoria dell'allentamento di politica monetaria. Al momento il mercato ritiene probabile al 73,5% una riduzione dei tassi di 25 punti base in settembre, mentre un taglio doppio, pari a 50 punti, e' quotato al 26,5%, secondo le elaborazioni di Cme FedWatch. Dopo i rialzi della settimana scorsa (la migliore da tre mesi nel Vecchio Continente e da inizio anno per Wall Street), a Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,6%, mentre nel resto d'Europa Francoforte si ferma a +0,16%, Parigi a +0,33% e Amsterdam a +0,11%. Appena sotto la parita' Londra (-0,09%), mentre la maglia rosa va a Madrid (+0,97%). Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Tim sale del 3,52% dopo che Nokia ha annunciato una partnership con il gruppo delle tlc per l'espansione della rete 5G in Brasile. Acquisti anche su Stellantis (+1,67%), Bper (+1,58%), Erg (+1,37%) e Brunello Cucinelli (+1,35%). Sotto i riflettori Generali (+0,39%), con la prospettiva che la Banca centrale dell'India investa nelle jv locali del Leone. Male invece Leonardo (-0,93%) insieme a tutto il settore europeo della Difesa in scia alla notizia che il governo tedesco prevede di bloccare nuovi finanziamenti all'Ucraina a carico del bilancio federale. Sul mercato valutario, il dollaro e' debole in vista del taglio dei tassi Fed. L'euro e' salito ai massimi dell'anno contro il biglietto verde e vale 1,1036 da 1,0990 venerdi' in chiusura. Forte lo yen, anche se in ripiegamento dai massimi: la valuta nipponica e' indicata a 161,52 per un euro (da 162,90) e a 146,37 per un dollaro (da 148,20). In calo il prezzo del petrolio, con il future ottobre sul Wti giu' dello 0,95% a 74,82 e l'analoga consegna sul Brent in calo dello 0,94% a 78,93 dollari. In rialzo dello 0,7% a 39,9 euro al megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. Realizzi sull'oro, che venerdi' era salito a nuovi massimi in virtu' delle incertezze geopolitiche globali e del previsto taglio dei tassi Fed: la consegna spot cede lo 0,4% a 2.496,46 dollari l'oncia (2.509,65 il record di venerdi') e i future scivolano dello 0,1% a 2.534,80 (2.543,50 il top).
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