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Mercati asiatici: performance contrastanti tra rialzi e ribassi

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati asiatici: performance contrastanti tra rialzi e ribassi
Le principali borse asiatiche hanno registrato andamenti misti nella seduta odierna, con alcune piazze in rialzo e altre in calo, riflettendo l’incertezza degli investitori di fronte ai dati economici globali e alle politiche monetarie.

Andamento delle principali borse asiatiche
Tokyo: L’indice Nikkei 225 ha guadagnato l’1,28%, chiudendo a 39.461,47 punti. 
Shanghai: L’indice Composite ha ceduto lo 0,42%, attestandosi a 3.332,48 punti. 
Shenzhen: Ha registrato una flessione dello 0,77%, chiudendo a 2.018,24 punti. 
Hong Kong: L’indice Hang Seng ha mostrato un incremento del 2,37%, trainato dai guadagni di colossi come Alibaba e BYD. 
Seoul: L’indice KOSPI ha segnato un progresso dello 0,37%. 
Mumbai: L’indice SENSEX ha subito una leggera flessione dello 0,28%. 
Sydney: L’indice S&P/ASX 200 ha registrato un aumento dello 0,55%. 
Singapore: L’indice Straits Times ha chiuso in rialzo dello 0,3%.
Jakarta: L’indice IDX Composite ha guadagnato lo 0,4%.
Kuala Lumpur: L’indice FTSE Bursa Malaysia KLCI è salito dello 0,2%.
Bangkok: L’indice SET ha registrato un incremento dello 0,5%.
Ho Chi Minh City: L’indice VN-Index ha chiuso in rialzo dello 0,6%.
Manila: L’indice PSEi ha guadagnato lo 0,7%.
Wellington: L’indice NZX 50 ha segnato un aumento dello 0,4%.

Mercato valutario
Sul fronte valutario, l’euro ha mostrato un rialzo marcato rispetto allo yen giapponese, con un apprezzamento dello 0,75%. Nei confronti dello yuan cinese, l’euro è rimasto sostanzialmente stabile, con una variazione minima dello 0,02%. Rispetto al dollaro di Hong Kong, l’euro ha registrato una lieve flessione dello 0,03%. 

Materie prime
Nel mercato delle materie prime, il petrolio ha mostrato un andamento depresso, con il prezzo del greggio attestato a 70,77 dollari al barile, in calo di 0,6 dollari rispetto alla chiusura precedente. Al contrario, il future sull’oro ha registrato un lieve incremento dello 0,37%, raggiungendo quota 2.904,3 dollari. 

Un occhio alla Fed e l’altro al settore tecnologico 
Gli investitori rimangono in attesa dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti, che potrebbero influenzare le future decisioni di politica monetaria. Inoltre, l’attenzione è rivolta agli sviluppi nel settore tecnologico, con particolare focus sull’intelligenza artificiale, che continua a trainare i mercati asiatici. 

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