Avvio di settimana positivo per Piazza Affari, che si muove in territorio favorevole e in linea con gli altri mercati europei. L’indice principale sale intorno allo 0,6%, sostenuto soprattutto dal comparto della fesa, con Leonardo e Fincantieri protagoniste assolute della seduta. Bene anche l’energia, mentre il settore bancario procede in ordine sparso e il tecnologico mostra segnali di recupero dopo le recenti oscillazioni.
Borsa, Milano in rialzo con Leonardo e Fincantieri: difesa traina il listino, energia forte, banche contrastate
A guidare gli acquisti è il comparto della difesa, che si conferma uno dei temi strutturali di questo avvio di 2026. Leonardo mette a segno un rialzo vicino al 6%, spinta da un flusso costante di acquisti che riflette le aspettative di rafforzamento della spesa militare e dei programmi industriali europei. In forte progresso anche Fincantieri, che avanza di oltre il 5%, beneficiando delle prospettive legate al settore navale, sia sul fronte militare sia su quello della cantieristica ad alta specializzazione. Il mercato continua a premiare società percepite come strategiche in uno scenario geopolitico complesso, in cui la sicurezza resta una priorità per governi e istituzioni.
Energia solida, petroliferi ben comprati
Seduta positiva anche per i titoli dell’energia, che contribuiscono a sostenere l’indice. Tenaris guadagna circa il 3,7%, mentre Saipem sale di oltre il 3,5%. Più moderato il rialzo di Eni, che avanza attorno allo 0,6%. Il comparto beneficia di una combinazione di fattori: dal contesto delle materie prime alle aspettative di investimenti infrastrutturali e industriali, fino al ruolo centrale che l’energia continua a giocare nelle strategie economiche e geopolitiche.
Banche in ordine sparso
Nel settore bancario prevale un andamento disomogeneo, segno di una fase in cui il mercato torna a distinguere tra i singoli istituti. Bper Banca sale di oltre il 2%, seguita da Banca Popolare di Sondrio (+1,6%) e Intesa Sanpaolo (+0,7%). Più caute UniCredit, mentre arretrano Banco BPM e Monte dei Paschi di Siena. Gli investitori valutano con maggiore attenzione redditività, qualità degli attivi e prospettive di distribuzione dei dividendi, in un contesto di tassi che resta sotto osservazione.
Spread stabile e mercato obbligazionario calmo
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund resta stabile intorno ai 70 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,60%, indicando una fase di relativa tranquillità per il debito sovrano. Un segnale che contribuisce a mantenere un clima di fiducia misurata sui mercati, senza particolari tensioni sul rischio Paese.
Tecnologia in recupero, segue l’Asia
Seduta positiva anche per il comparto tecnologico, che beneficia della scia dei mercati asiatici e dell’attesa per appuntamenti internazionali in grado di orientare il sentiment sull’innovazione. STMicroelectronics guadagna circa l’1,9%, mentre Prysmian sale di quasi il 2%. Il settore resta sensibile alle aspettative legate all’intelligenza artificiale e agli investimenti in infrastrutture digitali.
Industriali e assicurativi
Tra gli industriali, Stellantis e TIM avanzano entrambe di circa lo 0,5%. Più deboli invece Generali e Unipol, poco sotto la parità, in una seduta che privilegia i titoli più esposti ai grandi temi industriali rispetto a quelli difensivi.
Il quadro di mercato
La giornata conferma un’impostazione selettiva di Piazza Affari. Milano sale, ma gli acquisti si concentrano sui comparti considerati più solidi e strategici, con difesa ed energia in prima linea. In un avvio d’anno segnato da incertezze macroeconomiche e tensioni geopolitiche, il mercato sembra premiare i titoli capaci di offrire visibilità e prospettive di medio periodo, mentre altri settori restano in attesa di nuovi catalizzatori.