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Borsa: festeggia la scure Fed su tassi, a Milano (+1,1%) si risolleva Campari (+9,5%)

- di: RCor
 
Le Borse europee brindano con decisi rialzi alla mossa della Federal Reserve, che ieri, per la prima volta in quattro anni, ha tagliato il costo del denaro di 50 punti base e ha dato rassicurazioni sullo stato di salute dell'economia americana. Piace anche la possibilita' di un'altra sforbiciata dello 0,5% entro fine anno e di un ulteriore 1% nel 2025. Cosi' Milano, che ha oscillato attorno a quota 34.000 punti per tutta la giornata e ha finito sopra questa soglia per la prima volta dal 3 settembre scorso, ha chiuso in rialzo dell'1,16%, Parigi del 2,29% e Francoforte dell'1,54%. Altrettanto bene Amsterdam (+1,77%), Madrid (+0,8%) e Londra (+0,91%). Anche a Wall Street Dow Jones e S&P 500 hanno aggiornato i record, mentre il Nasdaq corre con un ritorno della propensione al rischio che premia i gruppi dei chip, Nvidia in testa, e colossi come Apple. Di riflesso, a Piazza Affari ha accelerato anche St (+3,52%). La migliore e' pero' stata Campari (+9,54%), con le ricoperture scattate dopo la fiche da 100 milioni messa sul piatto dall'azionista Garavoglia all'indomani delle clamorose dimissioni dell'a.d.. Brillante anche Cucinelli (+4,53%), con il settore del lusso in rimonta anche in Europa. Sugli scudi Prysmian (+3,96%), che ha toccato il massimo storico di 65,68 euro, superando il precedente record fissato il 24 luglio scorso. In coda Inwit (-2,17%) e le utilities, titoli tipicamente difensivi. Sul fronte dei cambi, l'euro/dollaro si attesta a 1,1133 (1,1148 in avvio, da 1,1118 in chiusura ieri) e l'euro/yen a 159,095 (158,47 in apertura, da 157,8) e il dollaro/yen a 142,88 (142,11 in avvio, da 141,9). La sterlina sale a livelli che non si vedevano da marzo 2022, toccando un massimo di 1,3314 dollari, dopo la decisione della Bank of England di lasciare i tassi fermi al 5%. Per quanto riguarda il petrolio, il Brent scadenza novembre sale dell'1,7% a 74,11 dollari al barile e il Wti di pari scadenza dell'1,83% a 71,42 dollari (+0,59%). Infine, lo spread chiude in calo a 136 punti, contro i 138 del closing precedente.
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