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Banca IFIS supera i target e chiude il 2020 con 68,8 mln di utile

- di: Redazione
 
Banca IFIS supera i target e chiude il 2020 con 68,8 mln di utile
In un 2020 profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19, il Gruppo Banca Ifis è andato sopra le attese, confermando una redditività resiliente e adottando azioni decisive per il derisking sugli attivi. Sulle ali delle iniziative strategiche e degli investimenti realizzati nel corso dell’anno, tra cui il rebranding e il portale dedicato alle imprese Ifis4Business, la Banca può accelerare il percorso intrapreso basato sulla digitalizzazione del modello di business, l’attenzione al cliente e la valorizzazione delle persone. Nonostante la seconda ondata di Covid-19, che ha interessato anche l’Italia a partire dal mese di ottobre, Banca Ifis ha chiuso il 2020 con un utile d’esercizio di 68,8 milioni di euro, un risultato superiore alla guidance di agosto 2020 stimata tra i 50 e i 65 milioni di euro.

Tutti i trimestri dell’anno 2020 sono stati profittevoli, sebbene siano state fatte rettifiche e accantonamenti addizionali per complessivi 76 milioni di euro per far fronte all’atteso deterioramento della qualità degli attivi nel business commerciale e/o a tempi più lunghi e recuperi leggermente inferiori nel Settore Npl per effetto della pandemia. "La Banca" – afferma l’Ad Luciano Colombini (nella foto) - "ha affrontato e gestito con efficienza la situazione derivante da un contesto macroeconomico senza precedenti ed è oggi ben posizionata per affrontare i prossimi mesi e cogliere le opportunità di crescita della ripresa economica attesa a partire dal prossimo anno. La redditività e il recupero dei crediti non performing - continua Colombini - hanno dimostrato una forte resilienza e nel contempo sono stati migliorati la qualità degli attivi e i requisiti patrimoniali".

Solida, infatti, la posizione patrimoniale: nel 2020 Banca Ifis ha rafforzato il Cet1, che si è attestato all'11,29% (+0,33 punti base dal 31 dicembre dell’anno precedente), al netto dei dividendi del 2019 (pari a 59 milioni di euro), il cui pagamento è sospeso in conformità alle raccomandazioni di Banca d’Italia e dei dividendi 2020 (di 25 milioni di euro) che verranno proposti in approvazione alla prossima Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2021. È stata accelerata la riduzione dei crediti deteriorati, originati principalmente dal Gruppo ex Interbanca acquisito nel 2016, raggiungendo in anticipo l’obiettivo di cessioni di Npl previsto nel Piano Industriale 2020-22. Solo nel quarto trimestre 2020 sono stati nfatti ceduti circa 120 milioni di euro di crediti deteriorati lordi (Gbv), caratterizzati da elevati accantonamenti e anzianità, e già lavorati da Banca Ifis. A seguito di queste cessioni, al 31 dicembre 2020, l'indice di crediti deteriorati lordi si è attestato al 6,4% al 31 dicembre 2020 (rispetto al 9,8% del 31 dicembre 2019) e l’indice dei crediti deteriorati netti al 3,2% al 31 dicembre 2020 (rispetto al 5,4% al 31 dicembre 2019). Si conferma dunque la tenuta della qualità dell’attivo di Banca Ifis, che a oggi ha riportato pochi segni di deterioramento sul portafoglio crediti, prevalentemente relativi a posizioni che già presentavano criticità.

Buona la performance del business commerciale nel quarto trimestre (turnover del factoring +8,6% rispetto al terzo trimestre e nuove erogazioni leasing +26% sul 30 settembre 2020), che dimostra la capacità della Banca di cogliere le opportunità del graduale miglioramento del contesto macroeconomico. Sul mercato Npl Banca Ifis ha confermato la propria leadership nel segmento ‘unsecured small ticket’, superando le previsioni di inizio d’anno con l’acquisizione di complessivi 2,7 miliardi di euro di crediti non performing in valore nominale, che contribuiranno alla profittabilità del Gruppo per i prossimi anni. E si dimostra solido il business Npl, nel quale la cassa recuperata è stata pari a 259 milioni di euro, nonostante gli effetti derivanti dal Covid-19 e dal lockdown che ha comportato la chiusura dei tribunali. Intanto l’Ad Colombini ha annunciato che Il prossimo 22 aprile, con l’Assemblea chiamata a deliberare sul progetto di bilancio 2020, lascerà la carica di Amministratore Delegato di Banca Ifis. Al suo posto subentrerà Frederik Geertman.
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