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Poca sicurezza sui posti di lavoro: indagine in Usa sui magazzini di Amazon

- di: Redazione
 
Poca sicurezza sui posti di lavoro: indagine in Usa sui magazzini di Amazon
''Condizioni di lavoro non sicure e sconvenienti'': sono queste le ipotesi su cui i pubblici ministeri federali di New York e il Dipartimento americano del lavoro stanno ispezionando i magazzini Amazon in tutto il Paese nell'ambito di un'indagine amministrativa. Secondo quanto comunicato dall'ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, le ispezioni sono iniziate ieri mattina.

Usa: indagine sui magazzini Amazon

Un portavoce dell'ufficio della procura, in una dichiarazione, ha confermato che investigatori e funzionari dell'Amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti sono entrati nei magazzini di Amazon dell'area di New York, di Chicago e Orlando, nell'ambito di una indagine avviata dopo le segnalazioni ricevute dall'ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York ''in merito a potenziali rischi sul posto di lavoro legati, tra le altre cose, al ritmo di lavoro richiesto da Amazon per i suoi dipendenti del magazzino".

In particolare, l'indagine sta indagando sui ''potenziali rischi per la sicurezza dei lavoratori nei magazzini Amazon in tutto il Paese, nonché su possibili condotte fraudolente progettate per nascondere violazioni dell'OSHA e di altre" normative. L'OSHA è la sigla dell'Occupational Safety and Health Administration, l'agenzia governativa che veglia sulla sicurezza sui posti di lavoro.

I lavoratori dei magazzini di Amazon, che l'azienda chiama centri logistici, si sono lamentati di un ritmo estenuante, del caldo fastidioso e del rischio di lesioni. Negli ultimi anni, Amazon ha anche affrontato una causa del procuratore generale dello Stato di New York Letitia James, secondo cui l'azienda non è riuscita a proteggere i lavoratori dal Covid-19. Gli autisti hanno affermato che la richiesta di rispettare le quote li ha portati a saltare le pause per il bagno e a urinare in bottiglie di plastica. Pratica rivelata già in un libro del 2018.

Su questo specifico punto Amazon nel 2021 ha scritto di essere a conoscenza dell'inconveniente, spiegandolo con il fatto che gli autisti ''hanno difficoltà a trovare servizi igienici a causa del traffico o di percorsi talvolta rurali, e questo è stato particolarmente vero durante il Covid, quando molti bagni pubblici sono stati chiusi".
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