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Acea Ato 5, 40 milioni dal PNRR per ammodernare le reti idriche e fognarie

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Acea Ato 5, 40 milioni dal PNRR per ammodernare le reti idriche e fognarie
Un piano da 60 milioni di euro, sostenuto per due terzi dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), porterà alla digitalizzazione e alla riqualificazione delle reti idriche e fognarie della provincia di Frosinone.

Acea Ato 5, 40 milioni dal PNRR per ammodernare le reti idriche e fognarie

Acea Ato 5 è pronta ad aprire i cantieri per due progetti strategici che coinvolgeranno un ampio bacino di cittadini e puntano a garantire maggiore efficienza e sostenibilità.

Reti idriche più efficienti: il primo passo per ridurre gli sprechi

Il primo progetto, dal valore di 33 milioni di euro, si concentrerà sulla modernizzazione di quasi 900 chilometri di rete idrica in dieci comuni, tra cui Frosinone, Cassino e Anagni, con l’obiettivo di ridurre la dispersione d’acqua e recuperare 26 milioni di metri cubi entro il 2026. "Questo intervento non solo migliorerà l’efficienza del sistema, ma porterà benefici concreti ai cittadini senza ulteriori aggravi sulle tariffe", spiega Roberto Cocozza, Presidente Esecutivo di Acea Ato 5.

Depurazione: il focus sul sud della provincia

Il secondo progetto, invece, mira a rafforzare le infrastrutture di depurazione nei comuni di Ausonia, Castelnuovo Parano e Coreno Ausonio. Con un investimento di 19 milioni di euro, verranno ampliati il depuratore di Torrerisi e la rete fognaria per circa 7 chilometri, migliorando il trattamento dei reflui per 4.000 abitanti. "Lavoriamo per offrire un servizio più moderno ed ecologico, proteggendo l’ambiente e migliorando la qualità della vita", sottolinea Cocozza.

I tempi e l'impatto sul territorio

I lavori partiranno nelle prossime settimane e saranno completati entro il 2026, seguendo le scadenze dettate dal PNRR. Gli interventi rappresentano un’opportunità unica per il territorio, combinando sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Una strategia che, secondo Acea Ato 5, potrebbe diventare un modello replicabile a livello nazionale.
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