Usa: mentre l'economia va bene, in America il 20% degli uffici resta vuoto

- di: Redazione
 
Anche se l'inflazione non è ancora realmente sconfitta e la Federal reserve deve ancora decidere cosa fare dei tassi di interesse (dopo la raffica di aumenti fatti scattare per contrastare la parabola ascendente del costo della vita), l'economia a stelle e strisce continua a macinare risultati positivi.

Usa: mentre l'economia va bene, in America il 20% degli uffici resta vuoto

Ma c'è un paradosso, perché negli Stati Uniti si registra un eccesso di uffici non occupati, più di uno su cinque. Una situazione che appare destinata a peggiorare, dopo che WeWork, la società di condivisione di uffici, ha dichiarato fallimento (ai sensi del Capitolo 11), lasciando molti timori per il futuro per le sue 600 sedi nelle principali città americane.
Il fallimento di WeWork, dicono ora gli esperti, aumenterà lo stress finanziario per i proprietari commerciali che hanno affittato grandi porzioni dei loro edifici adibiti ad uffici alla società di co-working.

Il fallimento di WeWork arriva quando più di un quinto degli uffici negli Stati Uniti risultano vacanti. L'uscita di scena di WeWork, aumentando il numero dei locali non occupati e quindi facendo crescere l'offerta, potrebbe determinare un abbassamento dell'affitto per gli inquilini. Ma questo significherebbe che alcuni proprietari avranno minori incassi e, quindi, vedranno aumentare le difficoltà di ripagare i debiti in un contesto di tassi di interesse elevati.

Gli esperti di locali commerciali ipotizzano che, nello scenario peggiore, questa situazione potrebbe portare al default dei proprietari su prestiti o mutui, influenzando il sistema bancario e colpire indirettamente le città, che vedrebbero calare le loro entrate fiscali (nella città di New York gli immobili ad uso ufficio rappresentano il 21% delle entrate fiscali). .
Ad avere i maggiori timori potrebbero essere le banche di piccole e medie dimensioni, che tradizionalmente detengono il debito dei proprietari, spingendo ad una stretta nei prestiti anche alle imprese.
Gli uffici di New York, San Francisco e Boston saranno i più colpiti dal fallimento di WeWork, dal momento che, come dice CoStar, una società di dati immobiliari commerciali, circa il 42% delle occupazioni della società si trova in queste tre città.
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