Usa, Biden presenta la sua America: "Stiamo ripartendo"

- di: Brian Green
 
99 giorni: tanti ne sono passati dal suo insediamento alla Casa Bianca e, alla vigilia della fatidica 'quota 100', Joe Biden di fronte al Congresso ha fatto l'annuncio che buona parte del Paese aspettava: l'America "sta ripartendo". Un discorso dall'evidente impatto emozionale e che, per la prima volta nella loro storia, ha visto un presidente parlare con accanto due donne, la sua vice, Kamala Harris, e la speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi.

Creare posti di lavoro, aiutare le famiglie, sviluppare infrastrutture, combattere il cambiamento climatico: nel corso di un discorso durato 65 minuti (nemmeno tanto, visti i contenuti) Joe Biden ha presentato le principali direzioni che vorrebbe dare agli Stati Uniti, lanciando un appello per l'adozione di riforme ambiziose. Con temi e toni diversi da quelli cari a Trump, Biden ha innanzitutto elogiato quanto è stato dalla sua ancora giovanissima presidenza, soprattutto nella gestione della pandemia, ricordando di aver ereditato una nazione in crisi, colpita dalla peggiore epidemia da un secolo a questa parte, dalla più grave crisi economica dalla Grande Depressione e, tema a lui molto caro, dal più duro ''attacco alla nostra democrazia dai tempi della guerra civile''.

''Ora, dopo soli 100 giorni" - ha scandito con solennità Biden - "posso dire alla nazione: l'America si sta rimettendo in moto. Trasformare un pericolo in una possibilità. Una crisi di opportunità da cogliere''.
I numeri di Biden sono inequivocabili: negli ultimi tre mesi ha promulgato un piano di salvataggio economico da 1,9 trilioni di dollari , uno dei più grandi nella storia degli Stati Uniti, adottato senza il supporto di un solo repubblicano, e ha raddoppiato il suo obiettivo di vaccinazione iniziale, raggiungendo i 200 milioni di dosi somministrate in meno di 100 giorni.
Di solito, un discorso come quello fatto ieri da Biden - che avrebbe tradizionalmente dovuto essere pronunciato in febbraio, all'inizio di un primo mandato presidenziale - è, logicamente, più incentrato sulla visione per il futuro che sui risultati, reali o percepiti. Biden, invece, ha parlato della gestione del Covid-19 e dei suoi effetti economici, cose su cui ha già un bilancio da presentare.
Se i democratici hanno punteggiato il suo discorso con ovazioni, i repubblicani sono rimasti impassibili.

Guardando al futuro, Joe Biden ha anche presentato le principali riforme che spera di attuare, insistendo sul fatto che il governo ''può lavorare per i suoi cittadini''.
Ma il piano di Biden potrebbe trovare grandi difficoltà in senato, per la dichiarata ostilità dei repubblicani ed anche perché il costo delle misure ipotizzate è sembrato eccessivo anche ad alcuni democratici.
Joe Biden ha in particolare promosso il suo piano infrastrutturale da 2 trilioni di dollari , i cui obiettivi ufficiali includono la creazione di milioni di posti di lavoro e la lotta ai cambiamenti climatici e che sarebbero finanziati da un aumento delle tasse per le aziende.
''Per troppo tempo" - ha detto - "non abbiamo usato la parola più importante quando si tratta di affrontare la crisi climatica: lavoro". Parola che, per dare maggiore forza alle sue argomentazioni, ha pronunciato per due volte, di seguito.
''Ora" - ha aggiunto rivolgendosi idealmente agli americani - "so che alcuni di voi si stanno chiedendo se questi lavori sono per loro. Ti senti lasciato indietro e dimenticato in un'economia in rapida evoluzione''. Biden ha poi ribadito il suo impegno per un salario equo e contro le delocalizzazioni ingiustificate. "In ogni caso" - ha aggiunto - "quasi il 90% di questi nuovi lavori non richiede una laurea. Il Piano per l'occupazione americana è per costruire l'America facendo affidamento sui suoi lavoratori''.

Joe Biden ha anche delineato il suo piano da 1,8 trilioni di dollari in favore delle famiglie, che sarebbe finanziato da aumenti delle tasse per gli americani più ricchi.
Il piano, annunciato martedì, estenderebbe la rete di sicurezza sociale, con elementi come l'accesso gratuito alla scuola materna e ad alcuni college della comunità, assistenza finanziaria per l'infanzia, nonché l'istituzione di un programma di congedo, malattia retribuita e congedo familiare.
Biden sa che il piano dovrà essere spiegati agli americani, per questo già oggi ha cominciato un giro tra gli Stati (il primo è la Georgia) per illustrarne gli aspetti.
Joe Biden ha anche esortato i senatori ad approvare il disegno di legge per riformare la polizia prima del 25 maggio, primo anniversario della morte del 40enne afroamericano George Floyd, ucciso lo scorso anno dall'ex poliziotto Derek Chauvin, recentemente condannato.
''Abbiamo tutti visto il ginocchio dell'ingiustizia sul collo dell'America nera'', ha detto, riferendosi al gesto di Chauvin, che ha attuato questa presa di immobilizzazione su George Floyd per quasi 10 minuti causandone la morte.

''Con i piani stabiliti stasera" - ha detto ancora Biden - "abbiamo una reale possibilità di sradicare il razzismo sistemico che affligge l'America".
L'ambizioso testo legislativo, che tra l'altro porta il nome di Floyd, è già passato alla Camera dei Rappresentanti. Tra le altre cose, vieterebbe le prese di strangolamento e ridurrebbe la portata delle protezioni legali di cui attualmente godono gli agenti di polizia. Sulla scia delle recenti sparatorie, il presidente Biden ha anche esortato i funzionari preposti ad un migliore controllo delle armi.
Nel discorso di Biden ha avuto eco anche il ricordo dell'assalto al Campidoglio dello scorso gennaio.
''Abbiamo assistito" - ha detto - "a un abisso di ribellione e autocrazia, pandemia e dolore, e noi, il popolo, non abbiamo sussultato''. Biden poi si è chiesto: "Può la nostra democrazia superare le bugie, la rabbia, l'odio e le paure che ci hanno separati? Gli avversari dell'America, gli autocrati del mondo, scommettono che non può. Pensano che siamo troppo pieni di rabbia, divisione e rabbia. Vedono le immagini della folla che ha assalito il Campidoglio come la prova che il sole sta tramontando sulla democrazia americana. Si sbagliano. E dobbiamo dimostrarglielo".
La scontata risposta negativa dei repubblicani è stata affidata alle parole del senatore Tim Scott: ''Il nostro presidente sembra essere un brav'uomo. Ma la nostra nazione ha bisogno di più delle semplici banalità. Il nostro miglior futuro non verrà dai piani di Washington o dai sogni socialisti. Verrà da te, il popolo americano''.

Scott, unico senatore nero tra i repubblicani, in forte crescita di consensi tra i repubblicani, ha detto poi che le azioni del presidente democratico hanno ulteriormente diviso gli americani, attaccando il piano infrastrutturale di Joe Biden, vedendolo come una ''lista dei desideri da sinistra'' che "uccideranno posti di lavoro", determinando "il più grande aumento delle tasse in una generazione".
Scott ha quindi accusato i Democratici di usare la razza come arma politica, accreditando l'amministrazione Trump e la leadership repubblicana per i progressi compiuti sulla pandemia e sull'economia.
I democratici hanno affidato il compito di spiegare la loro posizione a Jamaal Bowman, pure lui nero, eletto a New York. Pur approvando alcune delle priorità indicate da Joe Biden, come l'espansione dell'istruzione pubblica gratuita, Bowman ha comunque usato toni accorati per sollecitare di ''ricostruire la nostra nazione su una nuova base''.
Il Magazine
Italia Informa - N°2 Marzo-Aprile 2021
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