Elisabetta Ripa (Open Fiber): "Tanto il lavoro fatto, ma serve una vera semplificazione"

- di: Redazione
 
“La strada che abbiamo davanti a noi è molto importante e lunga, dobbiamo correre per recuperare un gap storico che ci portiamo dietro da decenni”, Open Fiber conferma, con le parole del suo amministratore delegato, Elisabetta Ripa, la volontà di moltiplicare gli sforzi per raggiungere i propri obiettivi, il principale dei quali, in questo momento, è rendere operativa la rete nelle aree rurali. Ripa è intervenuta ad un convegno organizzato dal Centro economia digitale, in cui ha ricordato traguardi che Open Fiber ha tagliato negli ultimi mesi, tali da consentirgli di raggiungere undici milioni di unità immobiliari, a fronte di un totale nel Paese di trenta milioni.

Oper Fiber quindi sta accelerando nelle sue attività, cosciente che occorre correre più di quanto è stato fatto sino ad oggi e che comunque, a conferma della bontà del progetto, ha consentito di recuperare un gap vecchio di decenni, grazie ad iniziative che riguardano sia le aree metropolitane che quelle rurali. Ma, ha detto Elisabetta Ripa, anche se Open Fiber opera sul mercato italiano, ha deciso di confrontarsi con quello che fanno gli altri, pur essendo ormai in Europa il terzo operatore dietro soltanto a due player consolidati del settore, la spagnola Telefonica e la francese Orange.

Lo sforzo per dare parità di accesso a tutti nelle zone rurali necessita, per Elisabetta Ripa, di uno sforzo "corale" anche perché “per correre bisogna usare le infrastrutture già esistenti, evitare di fare duplicazioni e farlo dedicando il tempo a quello che effettivamente conta, cioè la realizzazione della rete”. “Dobbiamo costruire - ha detto ancora l'amministratore delegato di Open Fiber - una rete di circa 100 mila chilometri nelle aree rurali, due volte la circonferenza terrestre”. In proposito ha sottolineato le difficoltà create dalla mancata semplificazione delle procedure, se è vero che, ha spiegato, mettendo uno accanto agli altri i permessi necessari la distanza coperta sarebbe di tre volte la circonferenza terrestre. Le riforme sono state fatte, ma bisogna implementarle dal territorio.

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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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