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Francia sull’orlo: debito, Borsa e fiducia in fibrillazione

- di: Bruno Legni
 
Francia sull’orlo: debito, Borsa e fiducia in fibrillazione
Francia sull’orlo: debito e Borsa in crisi, Bayrou chiede fiducia
Bayrou lancia l’allarme debito: tagli drastici, mercati in rosso e rischio governo.

(Foto: la Borsa di Parigi).

La Francia in bilico tra conti pubblici e fiducia politica

La Francia vive un momento cruciale: l’annuncio del premier François Bayrou di voler sottoporre al voto di fiducia il suo piano di austerità – con tagli per circa 44 miliardi di euro – ha scosso i mercati europei.

Il Paese si trova di fronte a un deficit pubblico del 5,8 % del PIL nel 2024, in netto contrasto con l’obiettivo europeo del 3 %. Secondo Scope Ratings, invece di scendere ai 4,6 %, il deficit calerà appena al 5,6 % nel 2025, per attestarsi al 5,3 % nel 2026 – dati che mettono in dubbio la sostenibilità della manovra fiscale.

Bayrou ha definito la situazione come un “pericolo immediato” da sovraindebitamento, puntando il dito sull’uso improprio dei prestiti: spese correnti anziché investimenti duraturi.

Mercati sotto pressione: Borsa e rendimenti in fibrillazione

Il CAC 40 ha subito cali significativi: oltre −1,6 % in chiusura, con punte del −2 % in apertura della sessione successiva. I titoli bancari, come BNP Paribas e Société Générale, hanno perso oltre il 6 %.

Nel frattempo, i rendimenti dei bond decennali francesi (OAT) hanno superato quota 3 %, sfiorando i livelli italiani: 3,51 % per la Francia contro il 3,58 % dell’Italia.

Lo spread OAT-Bund si attesta tra i 78–80 punti base, mentre quello BTP-Bund rimane tra gli 87–88 pb: un sorpasso storico che sottolinea un deterioramento della fiducia nei conti francesi.

Incognita politica: verso elezioni anticipate o nuovo premier?

Il voto di fiducia è fissato per l’8 settembre 2025. Bayrou è in bilico: il suo governo, minoritario e privo di maggioranza, rischia di cadere se l’opposizione – composta da Socialisti, France Insoumise e Rassemblement National – voterà compatta contro la mozione.

In caso di sfiducia, Macron potrebbe nominare un nuovo primo ministro oppure sciogliere l’Assemblea e indire elezioni anticipate – scenario temuto dai mercati europei.

Non solo austerity: esplode la protesta sociale

Il piano federalista di Bayrou include la soppressione di due festività nazionali (Pasquetta e l’8 maggio), blocchi di spesa sociale e un contributo straordinario per i redditi alti.

Nasce così il movimento spontaneo “Bloquons tout”, formazione apartitica che ha lanciato lo sciopero nazionale per il 10 settembre 2025, in vista della mozione di fiducia.

Analisti europei restano cautamente ottimisti

Nonostante i segnali di allarme, le grandi istituzioni finanziarie come Goldman Sachs, Citigroup e JP Morgan Asset Management mantengono un outlook positivo per i mercati europei, ritenendo la Francia un capitolo già ampiamente scontato dal mercato.

Un crocevia delicatissimo

La Francia si trova in un crocevia delicatissimo: tra la fragilità politica, il crescente malcontento sociale e la pressione sui mercati finanziari, l’annuncio di Bayrou ha fatto emergere tutte le contraddizioni di un debito che ha superato il 113 % del PIL - con scenari che lo vedono salire fino al 118 % entro il 2026.

In questo contesto, la tenuta dell’eurozona è messa alla prova, mentre Parigi sembra più vulnerabile che mai. Se l’agenda economica dovesse fallire, lo spettro di elezioni anticipate e di instabilità si avvicina sempre più. 

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