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Da Boldini a Helmut Newton, le mostre da non perdere nel primo weekend dell’anno

- di: Samantha De Martin
 
Da Boldini a Helmut Newton, le mostre da non perdere nel primo weekend dell’anno

FOTO: Helmut Newton, Nadja Auermann, Blumarine, Monaco 1993 © Helmut Newton Foundation

A Roma la ricerca di Linda Karshan

Dopo la Tate Modern e il British Museum, l'artista statunitense

Linda Karshan con De Humana Mensura arriva a Roma presentando al pubblico i suoi disegni, una grammatica interiore capace di trasformare il gesto in ritmo e il ritmo in forma, fino a tracciare una relazione profonda tra l’uomo e l’ordine del cosmo.

Per il suo omaggio alla capitale l’artista sceglie opere provenienti da collezioni italiane e internazionali riunite per la prima volta per restituire il dialogo profondo con il Rinascimento, con Leonardo e Michelangelo, Platone e Alberti, con quell’idea di armonia che attraversa secoli e culture. Nelle sale cinquecentesche di Palazzo della Cancelleria Vaticana il percorso curato dall’architetto Laura Villani guida il visitatore in un continuo attraversamento: tra carta e spazio, tra gesto e misura, tra pensiero e visione.

La ricerca dell’artista, nutrita da studi di psicologia e dalla convinzione che l’universo sia ordinato numericamente, riflette sulla misura e sul ruolo dell’essere umano dentro un ordine più grande.

A Lucca il mondo di Boldini si racconta

Piume, ventagli, abiti sontuosi, iconiche “femmes fatales” incorniciate da atmosfere rarefatte si fanno largo presso la Cavallerizza di Lucca dove la mostra Giovanni Boldini. La seduzione della pittura a cura di Tiziano Panconi, sfodera capolavori di prestigiose collezioni pubbliche e private, dalle

Gallerie degli Uffizi al Museo Giovanni Boldini di Ferrara. A celebrare “il maestro del ritratto della Belle Époque” è percorso di oltre cento opere che racconta l’evolversi della pittura di Boldini attraverso la bellezza. Il percorso si articola in una successione di dipinti eccezionali: dalle “tavolette” di interno del periodo fiorentino durante il quale l’artista lavorava con i Macchiaioli alle scintillanti scenette eseguite nei primi anni parigini.

A Milano Picasso, Miró, Dalí

Ci sarà tempo fino al 25 gennaio per visitare, alla Fabbrica del Vapore di Milano, la mostra “I Tre Grandi di Spagna: tre visioni, un’eredità”. Il percorso racconta la nascita e l’evoluzione di alcune tra le più significative avanguardie artistiche del Novecento attraverso i capolavori di tre dei suoi massimi protagonisti: Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí.

Concepita appositamente per lo spazio milanese, l’esposizione offre al pubblico un percorso inedito accogliendo opere su carta, incisioni e stampe. Curata da Joan Abelló, con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños, la mostra affida a cinque sezioni il compito di ripercorrere le tappe fondamentali della storia di Picasso, Miró e Dalí a partire dalla loro formazione, dal fermento culturale della Catalogna e dall’influenza decisiva esercitata dai movimenti del Modernismo e del Noucentisme.

Al Filatoio di Caraglio gli Intrecci di Helmut Newton

Il Filatoio di Caraglio (Cuneo), antico setificio seicentesco, tra i più importanti d’Europa, ospita la mostra Helmut Newton. Intrecci, un viaggio attraverso un centinaio di fotografie, tra cui diversi scatti inediti, frutto delle prestigiose collaborazioni del celebre fotografo con brand come Yves Saint Laurent, Wolford, Ca’ del Bosco, Blumarine, Absolut Vodka e Lavazza.

Promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder, l’esposizione celebra il maestro noto per trasformare camere d’albergo, teatri, musei e altri spazi urbani in ambienti essenziali per immagini accuratamente inscenate.

Il titolo Intrecci diventa la chiave per interpretare anche il legame tra la fotografia di Newton e il luogo che la ospita. Nato per intrecciare fili di seta e produrre tessuti preziosi, il Filatoio di Caraglio, vede la memoria materiale della tradizione tessile dialogare con le trame concettuali delle immagini di Newton. Anche nella carriera di Newton non mancano gli intrecci, a partire da quelli biografici come il lavoro per la storica azienda tessile tedesca Nino-Moden negli anni Sessanta.

Al centro dei suoi ritratti il pubblico potrà riconoscere celebrità quali Catherine Deneuve, Andy Warhol e Paloma Picasso, ma anche il suo primo nudo, quello di Charlotte Rampling all’Hôtel Nord-Pinus di Arles nel 1973.

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