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Mercati, apertura Asia: Tokyo avanti, Cina giù, futures Ue misti

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati, apertura Asia: Tokyo avanti, Cina giù, futures Ue misti
Rally prudente in Giappone, vendite su Shanghai e Shenzhen, Hong Kong nervosa; dollaro tonico ma in lieve ritraccio, oro in recupero; petrolio poco mosso, gas europeo stabile.

Solo aperture, non chiusure: la seduta asiatica di giovedì 30 ottobre si apre con un’Asia a due velocità. Tokyo prosegue il movimento ascendente sui massimi storici, sostenuta da tecnologia e auto in clima d’attesa per la BoJ. La Cina continentale parte debole con Shanghai e Shenzhen in lieve calo su prese di profitto dopo i rialzi recenti. Hong Kong resta volatile, tra il tema bancario e i segnali da Pechino.

Indici principali

In avvio Tokyo resta positiva e consolida l’area dei 51 mila punti; Shanghai apre in rosso di circa due decimi, Shenzhen simile. Seoul segna un’altra partenza in rialzo, con i semiconduttori in evidenza. Sydney flette per prese su retail e consumi, mentre energia e materiali tengono. Taipei, Singapore, Jakarta, Bangkok, Manila e Wellington mostrano aperture miste ma con bias costruttivo sui ciclici. Mumbai è attesa in lieve progresso all’avvio, complice il clima globale più accomodante.

Valute

Il dollaro arretra leggermente dai massimi di periodo ma resta sostenuto dopo la riunione della Fed; euro poco sopra 1,16; yen intorno a quota 152, con il mercato che guarda alla BoJ. Sulla rupia indiana pesa l’andamento dei rendimenti Usa: attesa un’apertura più debole.

Materie prime

Oro in recupero in Asia nell’area di 3.930–3.950 dollari l’oncia, mentre il petrolio resta poco mosso (Brent area 64–65, WTI area 60) a bilanciare scorte Usa in calo e timori di surplus OPEC+. Il gas europeo (TTF) oscilla intorno a 32 €/MWh con volatilità contenuta.

Futures sull’Europa

I derivati segnalano un’apertura mista per l’Euro Stoxx 50; FTSE 100 futures marginalmente sotto la parità dopo i record di Londra. Focus su banche, healthcare e grandi consumi.

Cosa guardare oggi

“La forza del Nikkei è ancora alimentata dal tema AI e da utili solidi; la BoJ dovrà evitare fraintendimenti da falco”. Su Hong Kong, la selezione dei titoli resta cruciale: “Il rischio è più da stock picking che da indice, con il bancario osservato speciale”. Sul forex, infine: “Il dollaro rallenta ma per un indebolimento duraturo serve una traiettoria di tagli Fed più chiara”.

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