La nostra biblioteca - Mitch McDeer da ''Il socio'' a ''Lo scambio'', la grande scommessa di John Grisham

- di: Diego Minuti
 
Tutti gli amanti del genere del legal thriller ricordano il bellissimo esordio di John Grisham nel 1989, con ''Il momento di uccidere'', che lo propose prepotentemente sul panorama mondiale, inaugurando una serie di successi che non si è mai interrotta e che, come spesso accade, ha avuto la celebrazione massima nelle trasposizioni cinematografiche. Come è accaduto per ''Il socio'' del 1991 che racconta la ribellione di un giovanissimo avvocato alle trame che i titolari dello studio legale di Memphis in cui lavorava e che portavano ben oltre il protetto rapporto cliente-avvocato, diventando connivenza e complicità con la mafia. Ma il successo del film ha portato ad un assurdo, tanto che il protagonista per tutti è diventato il giovanissimo Tom Cruise che lo impersonò, facendo quasi dimenticare la forza del romanzo.

''Lo scambio'', la grande scommessa di John Grisham

Oggi, a distanza di più di trent'anni da quel successo, Grisham ripropone Mitch McDeere, questo il nome del ''socio'' che, nel libro del 1991, provocò il crollo del (corrotto) studio legale Bendini, Lambert & Locke.
Con un balzo temporale (''Lo scambio'' - Mondadori; pag.312; 22,50 euro), Grisham trasporta Mitch nel 2000, quando fa parte di uno grande studio legale internazionale, a New York. Accanto a lui, come nel primo libro, c'è ancora Abby e la famiglia ''conta'' anche due gemelli.

Tutto bene, con il lavoro che gli regala soddisfazioni e la sicurezza economica. Ma quando una delle associate dello studio Scully & Pershing viene rapita da terroristi libici, è a lui che tocca raccogliere i cento milioni di dollari che i sequestratori pretendono per rilasciarla. Non è un caso che lo studio affidi a lui il compito di recuperare il denaro necessario per fare liberare la collega perché Mitch McDeere è l'uomo al quale si affida quando c'è da tirare fuori dai guai i clienti in difficoltà.

Grisham, che sa benissimo come si costruisce uno dei pilastri del legal thriller - la copertura degli spazi temporali affinché la trama non abbia dei buchi - nelle prime quasi quaranta pagine racconta il ritorno di McDeere a Memphis per la prima volta dopo gli eventi de ''Il socio'' per incontrare un amico. Un escamotage che serve a Grisham per colmare il divario di 15 anni da quando Mitch e sua moglie Abby sono fuggiti da Memphis in fuga dalla mafia di Chicago.

''Lo scambio'' prende le mosse quando Mitch viene mandato a Roma per cercare di venire a capo della vicenda di una azienda turca che, dopo avere costruito un ponte da 400 milioni di dollari verso il nulla nel deserto libico, si trova davanti alla decisione del colonnello Gheddafi (la storia è ambientata nel 2000, quando il dittatore libico era ancora vivo e al potere) di non pagare. Quando Mitch incarica una associata di Scully con sede a Londra di andare in Libia per cercare di chiarire la vicenda, lei viene presa in ostaggio facendo fare al racconto un salto, da thriller legale a semplice thriller.
''Lo scambio'' farà felici i fan di Grisham, che imposta il racconto con un ritmo frenetico, a tratti furioso, seguendo Mitch, sempre in movimento (tra spostamenti in auto, in areo, riunioni e incontri), il tutto condito di mistero, azione e minacce (che raggiungono Abby), che di sicuro appassioneranno i lettori. Che, però, potrebbero anche pensare a Mitch McDeere come lo avevano lasciato 30 anni fa, in fuga, deciso a farsi inghiottire dal buio dell'anonimato.

Un curiosità: la copertina della versione statunitense di ''The exchange'', al contrario di quella italiana, in cui, alla silouhette di Mitch fa da sfondo un aereo, ritrae sempre il protagonista sovrastato da una immagine capovolta di Roma, San Pietro compreso.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2023
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