Italia Informa incorona l’eroe del 2021: l'italiano/l'italiana qualunque

- di: Diego Minuti
 
Anche quest'anno Italia Informa ha scelto il suo eroe dell'anno, considerando il riconoscimento un doveroso omaggio a particolari valori che hanno contraddistinto il premiato nell'arco dell'ultimo anno.

Per Italia Informa l’eroe 2021 è ''l'italiano/l'italiana qualunque''.

Le motivazioni sono molteplici e, crediamo, condivisibili.
Il riconoscimento è andato all'italiano/l'italiana qualunque:

1) perché ha mostrato, nel corso di dodici mesi, una pazienza enorme che, come Paese, non avevamo mai saputo mostrare, davanti alle difficoltà quotidiane causate da un fenomeno assolutamente straordinario (come il perdurare della pandemia, dopo l'annus horribilis cominciato nella primavera del 2020), a fronte del quale agli italiani sono stati chiesti ulteriori sacrifici.

2) perché ha affrontato prove quotidiane, in altri tempi impensabili, come la chiusura dei templi di culto domenicale (parliamo degli stadi, dove si recita il rito tribale della partite di calcio), appena surrogati da telecronache dai contenuti insopportabili, condite, qui e là, da raffigurazioni immaginifiche, che poco hanno a che spartire con la logica e, soprattutto, la lingua italiana. Per la serie: è questo quello che passa il convento.

3) perché non ha preso a martellate la televisione come gesto di minima sopravvivenza, vedendo ogni giorno violata la propria casa da scienziati (alcuni lo sono, altri...beh, lasciamo perdere) che hanno ripetuto all'esasperazione idee e previsioni sovente smentite dalla realtà dei fatti.

4) perché ha resistito al disgusto di vedere degli scienziati trasformarsi in soubrette e soubrette trasformarsi in scienziati, lanciati, come bighe nel Colosseo, alla conquista in un applauso in più, magari da mettere da parte quando su di loro, speriamo presto, calerà il velo dell'oblio.

5) perché ha mantenuto la calma sentendo affermare, da chi lo Stato ha messo alla guida del sistema anti-pandemia, pur di indorare la pillola delle lunghe attesa per fare i tamponi, che se gli italiani si mettono in fila per il black friday, possono farlo anche per sottoporsi ad un controllo. Come se fosse la stessa cosa.

6) perché ha assistito alla follia di chi, approfittando dell'altrui ignoranza, ha fatto delle battaglie dei negazionisti un'occasione per dividere il Paese, che invece ha mostrato, al netto di posizioni non sempre coincidenti, una coesione ed una tenuta democratica di cui in pochi l'accreditavano.

7) perché ha accettato, senza spaccare tutto, giornalisti che hanno scientemente cercato di alimentare le divisioni del Paese (che ci sono, non lo si può negare) creando dei personaggi-mostro, dal dentista col braccio di silicone al convocatore professionista di proteste di piazza, che si mantiene distribuendo green pass fasulli; dal medico negazionista, che se ne frega del giuramento d'Ippocrate, alla politica che, come un disco incantato, ripete sempre le medesime tesi, tutte campate in aria.

8) perché ha mostrato, pure nella diversità delle condizioni economiche e delle distorsioni causate dalla pandemia, un grandissimo senso di solidarietà e disponibilità, rifuggendo la facile strada dell'egoismo e dell'ipocrisia.

9) perché ha gioito, sofferto, imprecato, pianto, esultato davanti alle imprese dei nostri sportivi, sia di quelli che guadagnano milioni di euro all'anno, che di quelli che faticano solo per la soddisfazione delle proprie prestazioni, tutti comunque uniti sulla note dell'Inno degli Italiani.

10) perché, pure se sa cosa l'aspetta, la sera del 31 dicembre guarderà in televisione l'arrivo del nuovo anno con una bottiglia di spumante in mano, nonostante il triste show di Raiuno, che si ripete immancabilmente imitando se stesso e accompagnando gli italiani verso il 2022 con la solita partita di giro di cantanti, ripescati dall'oblio.

11) perché, infine, si sta accorgendo, se solo dà uno sguardo al di là dei confini, che forse l'Italia è veramente il Paese più bello del mondo, nonostante gli italiani.

Il Magazine
Italia Informa n° 2 - Marzo/Aprile 2022
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