Intesa Sanpaolo sostiene la ricerca universitaria di quattro importanti atenei italiani nel campo della sostenibilità

- di: Daniele Minuti
 
Intesa Sanpaolo rafforza il suo sostegno alla ricerca universitaria e lo fa attraverso la partecipazione a quattro Centri Nazionali "per la ricerca in filiera in qualità di socio fondatore delle quattro Fondazioni legate a importanti atenei quali il Tecnopolo di Bologna insieme all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, Politecnico di Milano, Federico II di Napoli e Università degli Studi di Padova".

Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alla ricerca universitaria nell'ambito del PNRR

Gli atenei in questione andranno a sviluppare nuove tecnologie dedicate alla transizione sostenibile, green e digitale, che si inseriscono nell'ambito dell'agenda strategica per la Ricerca dell'Unione europea e con la quarta missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La banca sosterrà i quattro centri che opereranno attraverso un modello di Hub&Spoke in cui gli hub coordineranno le attività degli spoke (16 dei quali vedranno la partecipazione diretta di Intesa Sanpaolo), rappresentati da enti e altre università territoriali per aggregare soggetti pubblici e privati che vogliano contribuire all'attività di ricerca


L'obiettivo è quello di accrescere il potenziale di crescita del nostro sistema economico, aumentando gli investimenti nel campo R&S e favorendo il trasferimento tecnologico fra imprese e atenei.

Carlo Messina, consigliere delegato e CEO Intesa Sanpaolo (nella foto): "I centri di ricerca rappresentano una grande opportunità sia per il sistema italiano della ricerca universitaria sia per il mondo imprenditoriale ed è fondamentale sostenerne lo sviluppo. La nostra adesione a questa iniziativa è una risposta concreta della Banca, che mette in campo nuove risorse per accelerare una transizione strutturale del nostro Paese verso nuovi modelli, in stretta correlazione con il PNRR. Intendiamo dare un nuovo impulso per coniugare iniziativa privata e soggetti pubblici decisivi, come le università, e contribuire a generare cultura della conoscenza e innovazione, a beneficio dell’intero sistema economico e sociale".

Ferruccio Resta, Presidente CRUI: "Gli investimenti e le misure messe in campo dal PNRR riconoscono alla ricerca e all’alta formazione un ruolo centrale per lo sviluppo di un paese che vuole e deve crescere in chiave innovativa. Danno una lettura chiara del rapporto tra università e impresa, sempre più stretto su temi fondamentali posti a garanzia della competitività tanto del settore pubblico quanto di quello privato. La partecipazione ampia e condivisa di Intesa Sanpaolo, primo istituto di credito italiano, dimostra il valore di uno strumento, quello dei Centri Nazionali, che se ben adoperato ha tutte le carte in regola per mettere in atto una svolta significativa che trova compimento ben oltre il 2026".
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