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Intesa Sanpaolo sostiene “Nessuno ai margini”: raccolta fondi per inclusione sociale e lavoro

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Intesa Sanpaolo sostiene “Nessuno ai margini”: raccolta fondi per inclusione sociale e lavoro

Offrire percorsi di formazione e lavoro a chi vive in condizioni di vulnerabilità. È l’obiettivo di “Nessuno ai margini”, il progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo all’interno del Programma Formula, l’iniziativa che la banca dedica alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e all’accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. L’iniziativa, promossa dalla cooperativa Percorsi di Cittadinanza, punta a restituire protagonismo e autonomia a chi rischia di restare escluso, grazie a un modello che unisce formazione professionale, accompagnamento personalizzato e sostegno umano.

Intesa Sanpaolo sostiene “Nessuno ai margini”

Il progetto è stato selezionato dalla Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, in collaborazione con la ong Cesvi. La raccolta fondi è già attiva sulla piattaforma digitale For Funding di Intesa Sanpaolo e rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2025. L’obiettivo è raggiungere i 100mila euro, con la banca che parteciperà direttamente attraverso un contributo di 2 euro per molti dei prodotti acquistati online dai clienti, trasformando ogni operazione quotidiana in un gesto di solidarietà.

Formazione e comunità
“Nessuno ai margini” è costruito per avvicinare le opportunità formative a chi ne ha più bisogno. La cooperativa Percorsi di Cittadinanza coordinerà le attività in tre Municipi, privilegiando i quartieri periferici dove spesso mancano servizi sociali e strutture di supporto. L’approccio è radicato nel territorio e poggia su una rete di enti locali e realtà disponibili a ospitare attività di orientamento, laboratori di formazione professionale e momenti di sostegno, così da costruire una comunità educante che non lasci indietro nessuno.

I pilastri del progetto
Il percorso è concepito come un intervento strutturato che combina il coordinamento delle attività, l’animazione territoriale per stimolare la partecipazione, il networking con enti e imprese e la comunicazione locale per rafforzare il radicamento sociale. A differenza di modelli standardizzati, il programma offre a ogni partecipante un cammino personalizzato. Si parte da un orientamento iniziale e dal bilancio delle competenze, per poi passare a fasi di accompagnamento individualizzato che guidano la persona passo dopo passo fino alla formazione pratica e all’inserimento in contesti lavorativi reali.

Settori e opportunità
Le aree professionali interessate vanno dalla ristorazione alla sartoria, dalla vendita al dettaglio alla manutenzione del verde, fino allo sviluppo delle competenze digitali. L’idea è quella di rispondere ai fabbisogni del mercato offrendo al tempo stesso concrete possibilità di inserimento lavorativo. I partecipanti saranno seguiti da tutor e professionisti qualificati, con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle inclinazioni individuali. La filosofia del progetto è chiara: trasformare fragilità e marginalità in occasioni di crescita e di riscatto.

Sostegno psicologico e accompagnamento finale
La dimensione formativa si accompagna a un’attenzione alla persona nella sua interezza. Per chi lo necessiti, sarà garantito anche supporto psicologico, così da affrontare il percorso con serenità e fiducia. Una volta conclusa la formazione, ogni partecipante riceverà un orientamento in uscita, finalizzato a consolidare l’ingresso nel mercato del lavoro e ad assicurare che l’esperienza vissuta si traduca in una prospettiva concreta e duratura.

Una strategia di welfare attivo
Con questa iniziativa, Intesa Sanpaolo rafforza la sua strategia di welfare attivo e territoriale. Il Programma Formula, di cui “Nessuno ai margini” fa parte, rappresenta un laboratorio di collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese. L’obiettivo non è soltanto finanziare progetti, ma attivare reti che moltiplichino l’impatto sociale e restituiscano dignità e prospettive a chi rischia di rimanere escluso.

Restituire protagonismo
il progetto intende “restituire protagonismo, autonomia e accesso a opportunità concrete nel mondo del lavoro”. In questa prospettiva, il lavoro diventa il perno attorno a cui costruire non solo un futuro individuale, ma anche una società più equa e inclusiva. Ogni percorso formativo, ogni laboratorio, ogni attività di sostegno rappresenta un passo verso un modello di comunità in cui le differenze sociali, culturali ed economiche non siano più barriere ma elementi di arricchimento reciproco.

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