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Intesa Sanpaolo aderisce alla convenzione nazionale a supporto dell’imprenditoria giovanile

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Intesa Sanpaolo aderisce alla convenzione nazionale a supporto dell’imprenditoria giovanile

Intesa Sanpaolo ha sottoscritto la convenzione siglata tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Invitalia e Abi per sostenere la creazione d’impresa da parte dei giovani tra i 18 e i 35 anni che risultano inoccupati, disoccupati o con redditi inferiori alla soglia minima. La banca aderisce al programma mettendo gratuitamente a disposizione un conto corrente vincolato sul quale saranno accreditate le agevolazioni previste dagli incentivi. Il conto sarà attivabile anche prima della presentazione della domanda a Invitalia e prevede canone, bonifici e spese di gestione a costo zero per tutta la durata dell’iniziativa, con l’unico onere per il cliente relativo all’imposta di bollo.

Intesa Sanpaolo aderisce a convenzione nazionale per imprenditoria giovanile

Il supporto all’imprenditoria giovanile sarà rafforzato dal programma CresciBusiness, sviluppato dalla divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese. Giunto al terzo anno, il programma offre interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, con l’obiettivo di accompagnare i progetti di digitalizzazione, sostenibilità e crescita delle micro e piccole imprese. La banca mira così a integrare il nuovo quadro di incentivi con una rete già attiva di strumenti dedicati all’avvio e allo sviluppo delle attività imprenditoriali.

Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Gli incentivi regolati dalla convenzione comprendono i programmi “Autoimpiego Centro-Nord” e “Resto al Sud 2.0”, che prevedono agevolazioni a fondo perduto sotto forma di voucher o contributi. A ciò si aggiungono azioni formative, supporto nella fase di progettazione e attività di tutoraggio finalizzate al rafforzamento delle competenze imprenditoriali. L’obiettivo è favorire l’avvio di iniziative sostenibili in territori con esigenze e condizioni di mercato differenti.

Plafond complessivo di 576 milioni
Il plafond nazionale destinato agli incentivi per l’imprenditoria giovanile ammonta complessivamente a 576 milioni di euro, ripartiti in 219,6 milioni per “Autoimpiego Centro-Nord” e 356,4 milioni per “Resto al Sud 2.0”. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sostegno alla partecipazione giovanile nel tessuto produttivo e punta a stimolare nuove iniziative in grado di generare occupazione e sviluppo locale.

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