L'inflazione flagella il Regno Unito causando i timori degli economisti

- di: Redazione
 
L'inflazione nel Regno Unito è aumentata vertiginosamente nell'ultimo mese, mettendo a dura prova i bilancio delle famiglie e facendo temere che un aumento dei tassi di interesse prima di Natale sia scontato. La City, ormai da mesi, pensa che l'atteggiamento della Banca d'Inghilterra riguardo all'inflazione sia troppo lassista. Ad aumentare i timori contribuiscono i dati odierni che attestano come l'inflazione sia balzata dal 3,1% al 4,2%, accrescendo le preoccupazioni di politici e alcuni economisti.

Impenna l'inflazione nel Regno Unito

L'inflazione in ottobre è cresciuta in modo esponenziale, raggiungendo il tasso più alto in quasi un decennio, sotto la spinta dell'aumento delle voci legate all'energia. Quindi, il fenomeno è ora ben oltre l'obiettivo del 2% della Banca d'Inghilterra, alimentato, oltre che dalle bollette energetiche, anche dalle crisi che si sono determinate nella catena di approvvigionamento e, nel settore del lavoro, dalla carenza di manodopera. Anche i costi delle merci prodotte dalle fabbriche e il prezzo delle materie prime sono aumentati notevolmente, e sono ora ai loro tassi più alti da almeno 10 anni. C'è chi formula previsioni pessimistiche, ipotizzando che, visto come cresce ora, l'inflazione nella prossima primavera potrebbe raggiungere il 5 %, colpendo duramente il reddito delle famiglie. Peraltro anche l'inflazione statunitense, al 6,2%, è al suo livello più alto da oltre 30 anni.

La strategia del governo è stata spiegata dal Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak: ''Molti Paesi stanno vivendo un aumento dell'inflazione mentre ci riprendiamo da Covid e sappiamo che le persone stanno affrontando pressioni con il costo della vita, motivo per cui stiamo intervenendo per un valore di oltre 4,2 miliardi di sterline per aiutare loro".

Sunak ha aggiunto: ''Stiamo aiutando le persone a lavorare, progredire e mantenere di più ciò che guadagnano, attraverso il nostro Piano per l'occupazione e tagliando efficacemente le tasse per i lavoratori che ricevono Universal Credit". Il Cancelliere dello Scacchiere ha quindi sottolineato che il sostegno dello Stato si concretizza anche attraverso il Fondo di sostegno alla famiglia di 500 milioni di sterline ''per le famiglie più vulnerabili, il congelamento dei dazi sul carburante e sull'alcool e il tetto dei prezzi dell'energia".

Ma per alcuni economisti l'azione del governo di Boris Johnson dovrebbe essere più determinata, avvertendo che, permettere che l'inflazione si radichi nei salari, potrebbe innescare una spirale che non si vede nel Regno Unito dagli anni '70, causando miseria per milioni di persone.
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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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