illimity SGR sostiene il percorso di rilancio sostenibile del Gruppo Schneider

- di: Barbara Leone
 
Un esempio di proficua collaborazione tra i creditori e investitori. Si può definire così l’articolata operazione che vede protagonista illimity Sgr Spa, società di gestione del Fondo “illimity Credit & Corporate Turnaround Fund” che si occupa di investimenti alternativi specializzati in crediti alle imprese. La società, infatti, ha deciso di supportare il Gruppo Schneider nella ridefinizione del suo indebitamento finanziario attraverso la concessione di nuove linee di factoring ed un percorso di valorizzazione del Gruppo nel medio-lungo periodo. L’operazione ha visto il coinvolgimento attivo della famiglia Schneider, affiancata da un nuovo Amministratore delegato che guiderà il percorso di crescita del Gruppo, e degli altri creditori della società. Con un fatturato consolidato di 183 milioni di euro nel 2021 e circa 600 dipendenti distribuiti in tutti e 5 i continenti, il Gruppo rappresenta uno dei maggiori operatori nel commercio di lane fini, cashmere, seta e fibre pregiate, con rapporti duraturi e fidelizzati con i principali player del mondo della moda e del Made in Italy e rappresenta dunque il delicato anello di congiunzione tra la natura, i cui tempi sono legati al lento alternarsi delle stagioni e agli eventi atmosferici, e il mondo della moda, veloce, in costante rapido cambiamento. Il Gruppo Schneider trasforma un prodotto agricolo in un semilavorato industriale grazie al quale i suoi clienti, filatori e tessitori, sono in grado di garantire la massima qualità e affidabilità dei loro prodotti. Oltre alle attività di trading, Schneider si occupa anche della prima lavorazione delle fibre (selezione, lavaggio, miscelazione, pettinatura) offrendo un elevato livello di servizio ai clienti finali.

Il Gruppo gestisce direttamente più di 20 fattorie sparse tra la Patagonia e la Terra del Fuoco, tutte specializzate nella produzione di lana organica e certificata GOTS e Responsible Wool Standard. Sempre in Argentina gestisce il più grande allevamento di vicuñas (camelide artiodattilo) con una produzione di circa 1.000 chilogrammi di fibra all’anno. Il Gruppo, che possiede anche un investimento in 2 fattorie in Australia con un estensione totale di 4.000 ettari, ha da tempo intrapreso un ambizioso percorso denominato Authentico che pone una particolare attenzione alla tutela e sviluppo sostenibile della supply chain attraverso la tracciabilità della fibra, la sostenibilità ambientale ed il benessere animale. Authentico, che attualmente coinvolge quasi 1.000 allevamenti in Australia, Nuova Zelanda ed un progetto pilota in Argentina, nasce dall’esigenza di offrire ai clienti una fibra con le migliori caratteristiche qualitative, i più alti standard di benessere animale, il minor impatto ambientale sia durante la fase di allevamento che durante il trasporto e la trasformazione, oltre alla garanzia di un trattamento equo dei lavoratori in tutte le fasi della filiera. L’operazione annunciata oggi si innesta nel nuovo piano industriale del Gruppo finalizzato alla sua sostenibilità finanziaria a lungo termine e all’ulteriore sviluppo con una forte attenzione agli aspetti ambientali. Nel dettaglio, il piano prevede, sotto la guida della nuova Ceo Laura Ros, il consolidamento della propria leadership nelle lane superfini destinate alla tessitura e la crescita nei settori della maglieria in lana, facendo leva sulle relazioni di lungo periodo con selezionati clienti specializzati ed ottimizzando la gestione degli stock di materie prime e semilavorati. È inoltre prevista la semplificazione della struttura societaria in ottica di razionalizzazione della gestione operativa riconcentrando le attività sul core business.

“L’operazione definita in questi mesi - ha dichiarato Paola Tondelli, Head of UTP & Turnaround Funds di illimity Sgr - rappresenta un esempio di fruttuosa collaborazione tra i creditori-investitori, la famiglia Schneider ed il management, con i quali si è trovato un accordo per un percorso di rilancio e sviluppo credibile e mirato a una crescita sostenibile, con un forte allineamento di interessi tra tutti gli stakeholders coinvolti. Siamo felici di poter accompagnare un’icona del tessile italiano in questa nuova fase della sua storia”. Elena e Giovanni Schneider insieme al padre Marco hanno commentato: “Nei nostri 100 anni di storia ci siamo fatti apprezzare dai nostri clienti, tra i più importanti protagonisti del mondo della moda, per la nostra capacità di ricercare e miscelare le migliori fibre naturali con un occhio sempre attento alla sostenibilità di tutta la filiera che parte dall’allevatore ed arriva sino al consumatore finale. Abbiamo scelto il partner finanziario che più ha creduto nel nostro Gruppo, e con loro potremo proseguire in un percorso di miglioramento dei risultati e di crescita con entusiasmo e in totale collaborazione”. Soddisfatta anche Laura Ros, Amministratore Delegato del Gruppo Schneider: “E’ una bellissima sfida per chi, come me, è da lungo tempo legato al mondo della moda e del tessile, perché si tratta dell’inizio della filiera, dove la natura ed il rispetto per l’ambiente sono elementi chiave. È un onore poter contribuire al rilancio di un gruppo che ha saputo collegare in un secolo di storia una sapienza agricola e tessile che si estende su 5 continenti”.

L’operazione in oggetto conferma la capacità di illimity Sgr di affiancare aziende con fondamentali industriali solidi e forte posizionamento di mercato, in un percorso di rilancio che prevede la ristrutturazione della struttura finanziaria e/o la riorganizzazione della capital structure con la finalità di contribuire allo sviluppo sostenibile a beneficio sia delle stesse imprese che dei sottoscrittori del Fondo, garantendo pieno allineamento di interessi di tutti gli stakeholder. Il Fondo si caratterizza per una gestione attiva del credito comprendente diverse strategie che vanno dalla semplice facilitazione dei tavoli negoziali con i creditori alla definizione di complessi accordi che contemplano l’ingresso del Fondo nel capitale delle aziende, anche in maggioranza, idealmente nell’ambito di un programma di riorganizzazione e rilancio condiviso con l’imprenditore. Il Fondo, che conta un valore lordo complessivo di crediti per 280 milioni di euro riferibili a 36 società, nel suo primo anno di attività ha gestito con successo tre disinvestimenti e ha operato proattivamente su diverse posizioni creditorie ricevute in apporto, intervenendo sia come semplice creditore nella negoziazione di accordi di ristrutturazione, sia aderendo ad articolate manovre finanziarie che prevedano una ridefinizione della struttura azionaria e di governance.
Il Magazine
Italia Informa n° 3 - Maggio/Giugno 2022
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