• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Mediolanum dice addio, Mediobanca traballa: scontro in Piazzetta

- di: Bruno Legni
 
Mediolanum dice addio, Mediobanca traballa: scontro in Piazzetta
Mediolanum lascia, Mediobanca in bilico: lo scontro con Mps

Il passo indietro di Doris accende lo scontro tra Nagel (foto) e Lovaglio. In Borsa si accorcia lo sconto Mps. Salvini esulta, +Europa attacca: “È una scalata politica”.

L’uscita di Mediolanum cambia la partita

Lunedì 1° luglio 2025 segna una svolta nella finanza italiana. Mediolanum ha ceduto il 3,5% di Mediobanca, una partecipazione storica. Massimo Doris ha scelto di uscire dalla contesa lasciando un vuoto pesante tra le forze che da mesi si fronteggiano in Piazzetta Cuccia.

Il titolo Mediobanca ha perso il 4,21%, scendendo a 18,9 euro, appena sopra i 18,85 incassati da Mediolanum con un collocamento da 548 milioni. I compratori? Investitori istituzionali, probabilmente non coinvolti nella governance. Ma resta l’incognita sulle intenzioni reali.

Doris fuori dalla trincea: la fine della neutralità

Doris si sfila da una battaglia tra due visioni. Da un lato Nagel, difensore di una banca d’affari autonoma. Dall’altro Lovaglio, con l’appoggio del Tesoro, punta a creare un terzo polo bancario capace di rivaleggiare con Intesa e UniCredit.

Il patto di consultazione scende all’8,1%. L’uscita di Mediolanum rompe l’equilibrio. “Il silenzio di Mediolanum parla chiaro: non c’è più fiducia nel progetto di continuità”.

Montepaschi riduce lo sconto: la tensione sale

Il titolo Mps cala del 2,41% a 7,05 euro, ma lo sconto dell’Ops scende al 5,76%. Una dinamica che rafforza la strategia di Lovaglio. La sua visione, sostenuta dal Tesoro, comincia a convincere anche fuori dall’Italia.

Salvini accende la miccia politica

Matteo Salvini celebra il rilancio di Mps: “Siamo contenti che Mps sia tornata protagonista”. Per lui, l’operazione mostra che “un’altra via era possibile”.

Ma +Europa attacca. Della Vedova scrive: “La scalata di Mps a Mediobanca è un’operazione politica targata Lega”. Il rischio di una commistione tra finanza e politica è ora sotto i riflettori.

Il risiko del credito è appena cominciato

Il Tesoro, con il 39% di Mps, ha tutto l’interesse a far decollare la banca senese. Lovaglio ha colto il momento giusto, mentre Mediobanca appare vulnerabile. La fusione non è ufficialmente sul tavolo, ma gli equilibri sono instabili e il mercato osserva con attenzione.

Una battaglia tutta da scrivere

Con Doris fuori dai giochi, il risiko bancario italiano riparte. Stavolta non ci sono ritorni al passato, ma nuove alleanze e ambizioni politiche dichiarate. Il prossimo capitolo si giocherà tra Roma, Milano e Bruxelles. E stavolta, chi resta a guardare rischia di perdere tutto.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 123 record
08/01/2026
Fisco 2026: taglia l’Irpef ma accelera pignoramenti e controlli
Nel 2026 il fisco riduce l’Irpef per il ceto medio ma rafforza controlli, IVA “sprint” e p...
08/01/2026
Frodi creditizie in aumento del 9,2%: giovani sotto attacco, allarme CRIF sugli under 30
Crescono i casi di frode legati al credito, cambiano le vittime e si abbassa l’età media
08/01/2026
Azimut, raccolta netta da record nel 2025: al via la piattaforma Azimut NSI
Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di dicembre 2025 una raccolta netta totale di 14,1...
08/01/2026
Paghi in tre rate? L’Ue cambia le regole e il conto rischia di arrivare prima
Il “compro adesso, pago dopo” è diventato il gesto più facile del nostro tempo.
08/01/2026
Dazi, strategia e petrolio: che cos’è davvero il “teorema Trump”
La sequenza di decisioni annunciata e rivendicata da Donald Trump ridisegna il commercio g...
08/01/2026
Bper e Franciacorta, accordo sul credito: via libera a nuovi finanziamenti per la filiera del vino
L’accordo siglato tra BPER Banca e il Consorzio per la tutela del Franciacorta punta a raf...
Trovati 123 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia