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Trump alza i dazi, al via da domani: l’Europa affila le contromosse

- di: Vittorio Massi
 
Trump alza i dazi, al via da domani: l’Europa affila le contromosse
Vertice Ue-Usa a Parigi tra minacce e ultimatum. Bruxelles avverte: “O accordo o ritorsioni”.

Domani 4 giugno 2025 segna un punto di svolta nelle relazioni transatlantiche: entrano in vigore i dazi statunitensi al 50% su acciaio e alluminio europei, annunciati dal presidente Donald Trump. Una mossa che ha scatenato reazioni immediate e preoccupazioni diffuse, con l’Unione Europea pronta a rispondere con misure equivalenti.

L’incontro di Parigi: un tentativo di distensione
Mercoledì 4 giugno, a margine della ministeriale dell’OCSE a Parigi, il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič incontrerà il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer. L’obiettivo è chiaro: evitare un’escalation che potrebbe compromettere ulteriormente le relazioni economiche tra le due sponde dell’Atlantico. "L’Unione Europea farà una forte pressione per ridurre o eliminare i dazi", ha dichiarato Šefčovič, sottolineando l’importanza di trovare una soluzione negoziata.

La posizione dell’Unione Europea
Bruxelles ha espresso "profondo rammarico" per la decisione unilaterale di Washington, considerandola una minaccia agli sforzi diplomatici in corso. Il portavoce della Commissione Europea, Olof Gill, ha avvertito che, in assenza di un accordo equilibrato, l’UE è pronta a imporre contromisure, con un elenco ampliato di prodotti soggetti a dazi, che potrebbero entrare in vigore il 14 luglio o prima, se necessario.

Le motivazioni di Trump e le reazioni internazionali
Il presidente Trump ha giustificato l’aumento dei dazi come una misura per proteggere l’industria nazionale e rafforzare la sicurezza economica degli Stati Uniti. Durante un discorso presso uno stabilimento della U.S. Steel in Pennsylvania, ha dichiarato: “A 50%, non possono più superare la barriera”, 
Tuttavia, la decisione ha suscitato critiche anche all’interno degli Stati Uniti. Esperti economici avvertono che l’aumento dei dazi potrebbe portare a un incremento dei prezzi per i consumatori americani, in particolare per i prodotti confezionati e l’industria automobilistica.

Impatti sui mercati finanziari
L’annuncio dei nuovi dazi ha avuto ripercussioni immediate sui mercati europei. Il 2 giugno, l’indice STOXX 600 ha registrato un calo dello 0,5%, con le azioni dei produttori di acciaio come ArcelorMittal e Aperam in flessione. Anche il settore automobilistico ha subito perdite significative, con Stellantis in calo del 3% e Mercedes-Benz, BMW e Volkswagen in ribasso tra l’1,4% e il 2% 

Prospettive future e scenari possibili
La situazione rimane fluida e incerta. Il previsto colloquio tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, che dovrebbe avvenire entro la settimana, aggiunge un ulteriore elemento di complessità al contesto internazionale.
Nel frattempo, l’Unione Europea continua a lavorare per una soluzione diplomatica, ma prepara anche misure di ritorsione nel caso in cui i negoziati non portino a risultati concreti. L’esito dell’incontro di Parigi sarà determinante per definire la direzione futura delle relazioni commerciali tra UE e USA.

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