Criptovalute: condannato a 20 anni co-fondatore di OneCoin e complice della 'cryptoqueen' Ruja Ignatova

 
Sebastian Karl Greenwood, co-fondatore della criptovaluta OneCoin, è stato condannato, da un giudice federael di Manhattan, a scontare 20 anni in una prigione statunitense. Secondo l'accusa, Greenwood - che si è dichiarato colpevole - era colluso, insieme ad altri, con la bulgara Ruja Ignatova, la cosiddetta "Cryptoqueen", che figura della lista dei 10 Most Wanted dell'FBI. Il gruppo criminale è accusato di avere truffato gli investitori per più di 4 miliardi di dollari.

Criptovalute: condannato a 20 anni co-fondatore di OneCoin

Greenwood, 46 anni, cittadino del Regno Unito e della Svezia, è stato arrestato in Thailandia nel luglio 2018 e, nello scorso dicembre, si è dichiarato colpevole di frode telematica e riciclaggio di denaro.
Secondo i funzionari della giustizia americana, OneCoin, fondata nel 2014 in Bulgaria, funzionava come uno schema piramidale globale. L'uomo aveva avviato e gestito il collettore di investimenti con Ruja Ignatova, che - dopo essere stata al centro del jet set internazionale - è letteralmente sparita in Grecia nel 2017 quando era ormai chiaro che sulla sua società stessero indagando alcune polizie.
OneCoin ha cercato di trarre vantaggio dal successo di Bitcoin, dicono i funzionari americani, e "ha utilizzato la notorietà di Bitcoin per convincere gli investitori che OneCoin era la prossima opportunità di investimento da non perdere".

"In realtà, a differenza delle criptovalute legittime, OneCoin non aveva alcun valore reale ed è stato concepito da Greenwood e Ignatova come una frode fin dal primo giorno", hanno affermato, in un comunicato stampa, i pubblici ministeri dell'ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York .
Mentre resta il mistero sulla sorte della "Criptoregina". il procuratore Damian Williams ha detto di augurarsi che
la sentenza ''abbia risonanza nel settore finanziario e scoraggi chiunque possa essere tentato di mentire agli investitori e sfruttare l'ecosistema delle criptovalute attraverso la frode". Secondo le indagini, molte vittime di OneCoin provenivano dalla regione di New York.

Secondo il sito web Most Wanted dell'FBI, il Bureau ha offerto fino a 250.000 dollari per informazioni che portassero all'arresto di Ruja Ignatova. Che, secondo l'FBI, "si ritiene che viaggi con guardie armate" e "potrebbe aver subito un intervento di chirurgia plastica o aver alterato in altro modo il suo aspetto".
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