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Il 43% delle cooperative di Legacoop in crescita nel 2024, ma pesano costi e incertezze

- di: Jole Rosati
 
Il 43% delle cooperative di Legacoop in crescita nel 2024, ma pesano costi e incertezze
Nel 2024 il 43% delle cooperative aderenti a Legacoop ha registrato un incremento del valore della produzione rispetto all’anno precedente, con il 60% di queste che ha riportato un aumento superiore al 10%. Inoltre, il 29% delle cooperative ha segnalato una crescita dei livelli occupazionali, segnale di un settore in evoluzione nonostante le difficoltà del contesto economico generale.
Le cooperative hanno dimostrato una capacità di adattamento significativa, trovando nuove soluzioni per ottimizzare i processi produttivi e affrontare la crescente domanda di servizi e beni. Questo dinamismo ha permesso a molte realtà di consolidare la propria presenza sul mercato e rafforzare la fiducia degli stakeholder.

Settori trainanti e dimensioni aziendali
I settori della cooperazione sociale e dell’edilizia abitativa hanno mostrato performance particolarmente positive, con il 50% e il 47% delle imprese che hanno registrato un aumento della produzione rispettivamente. Le grandi cooperative hanno evidenziato una crescita più marcata, con il 59% che ha dichiarato un incremento del volume d’affari.
Le cooperative sociali, in particolare, hanno beneficiato di un aumento della domanda per i servizi alla persona e assistenziali, in risposta a una popolazione sempre più anziana e bisognosa di cure. Parallelamente, l’edilizia abitativa ha goduto di un rinnovato interesse per soluzioni abitative sostenibili e cooperative di comunità, con progetti innovativi che rispondono a esigenze di inclusione sociale e rispetto ambientale.

Sfide emergenti e prospettive future

Nonostante i risultati positivi, le cooperative affrontano sfide significative. La scarsità di manodopera rimane una preoccupazione primaria, indicata dal 39% delle cooperative, seguita dall’aumento dei costi energetici (33%) e dei materiali (27%). Inoltre, cresce il pessimismo riguardo al contesto macroeconomico nazionale, con il 35% delle cooperative che esprime una visione negativa, in aumento di 5 punti percentuali rispetto alle rilevazioni precedenti.
Un altro tema cruciale riguarda l’accesso al credito, che per molte cooperative rappresenta un ostacolo significativo alla crescita. Le difficoltà nel reperire finanziamenti adeguati limitano la capacità di investimento in innovazione e digitalizzazione, due aspetti fondamentali per mantenere la competitività nel mercato odierno.
Nonostante queste sfide, la propensione agli investimenti rimane positiva: il 59% delle cooperative prevede di mantenere stabili gli investimenti, il 27% prevede un aumento e il 14% una riduzione. I settori con i saldi positivi più elevati sono l’edilizia abitativa (+32), le cooperative di consumatori e della distribuzione (+25) e la cooperazione sociale (+19).
Un ruolo chiave per il futuro del settore sarà giocato dalle politiche di supporto governative e comunitarie, che dovranno fornire incentivi concreti per sostenere lo sviluppo delle cooperative e favorire il rafforzamento della loro presenza nei mercati strategici.

Dichiarazioni istituzionali
Il presidente di Legacoop, Simone Gamberini (nella foto), ha commentato: “Chiusa la eccezionale fase post-Covid, ora siamo in una fase di incertezza. Resta positiva la propensione agli investimenti, ma preoccupano il costo dell’energia, i tassi ancora alti e lo scenario internazionale: occorrono politiche nazionali e Ue che siano punti fermi per la crescita e la fiducia”.
A queste dichiarazioni si aggiunge il parere di esperti del settore, che sottolineano l’importanza di un approccio strategico per affrontare le nuove sfide. Secondo Marco Venturi, economista specializzato in modelli cooperativi: “Le cooperative hanno dimostrato una grande resilienza, ma serve un ulteriore impegno per favorire l’accesso al credito e incentivare la formazione di nuove competenze professionali” .

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