Confindustria Energia-Federmanager, al via i seminari per una transizione energetica giusta, sostenibile e tecnologicamente neutra

- di: Barbara Leone
 
Costruire un pensiero consapevole per una transizione energetica giusta e sostenibile in modo integrato (ambientale, economico e sociale), tecnologicamente neutra e capace di ricercare sinergie e complementarità tra le diverse soluzioni, massimizzando efficienza ed efficacia.

Confindustria Energia-Federmanager, seminari sulla transizione energetica

È questo l’obiettivo del ciclo di executive seminar “Energie in transizione per un mondo sostenibile”, organizzato da Confindustria Energia e da Federmanager. “Un obiettivo chiaro ma fondamentale in questo momento di profonda crisi energetica ed economica”, ha detto il Presidente di Confindustria Energia Giuseppe Ricci aprendo i lavori del seminario dedicato alla Just Transition. “Ma per costruire questo pensiero comune – ha ribadito – bisogna intervenire e collaborare con il maggior numero possibile di realtà e organizzazioni che possano prima capire bene i problemi e i modelli da adottare e poi li possano trasmettere, contribuendo a creare un’opinione virtuosa. Per questo, iniziative come questa rappresentano utilissime occasioni che vanno sfruttate al meglio per conseguire gli obiettivi della transizione”.

Il programma di incontri affronta, attraverso sei angolazioni, diverse opportunità e criticità della transizione, tenendo come punto fermo la ricerca di soluzioni per superare l’attuale crisi energetica, che ha evidenziato le vulnerabilità del sistema di approvvigionamento e del sistema sociale. Oltre cento i manager che hanno partecipato al primo meeting nel corso del quale si è svolto un confronto su cosa sia una transizione giusta ed equa per riflettere sugli impatti della transizione stessa, che in questa fase storica sono accentuati dalla crisi di approvvigionamento e dai relativi costi, riguardo alle fasce o settori industriali più vulnerabili. Il tutto senza dimenticare il grande tema dell’accesso all’energia con oltre 700 milioni di persone nel mondo che non hanno disponibile l’elettricità. L’approccio di “energie in transizione” è quello di trovare soluzioni attraverso il confronto con accademici, associazioni, esperti del settore e manager, riflettendo sul ruolo delle fonti rinnovabili, strategiche per la decarbonizzazione, dell’economia circolare nel settore energetico nonché le grandi trasformazioni sociali che vedranno una concentrazione massiva delle persone nelle città.

La chiave di lettura dei fenomeni energetici è la sostenibilità connessa alla necessità di decarbonizzare molti dei comparti industriali, salvaguardando l’occupazione e creando nuovi ambiti professionali. Un seminario è proprio dedicato alla valorizzazione del capitale umano dove le professionalità della transizione richiederanno nuove forme di managerialità necessarie a massimizzare l’efficienza energetica, il rapido sviluppo delle rinnovabili, la trasformazione di rifiuti in nuove risorse e l’ottimizzazione dei bio carburanti in tutti settori della mobilità. L’energia ha un ruolo strategico nel settore della mobilità e tutti siamo chiamati a contribuire per ridurne l’impatto emissivo. Nei seminari sono trattati temi logistici, infrastrutturali, digitali e sociali, con un approccio tecnologicamente neutro e valorizzando le aspettative dei cittadini, rappresentati dalle associazioni dei consumatori, nell’impegno comune di costruire le cosiddette smart city. L’incontro si è concluso con un momento di condivisione, denominato “world cafè decarbonizzato”, per cogliere le opportunità che emergono da un confronto inclusivo delle diverse istanze di cui sono portatori gli esperti dell’energia e manager provenienti da diversi settori.
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Italia Informa n° 1 - Gennaio/Febbraio 2024
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