Confcommercio: "Sale il disagio sociale a causa dell'inflazione"

- di: Daniele Minuti
 
L'Ufficio Studi di Confcommercio ha analizzato l'indicatore relativo al disagio sociale in Italia, con il Misery Index che a febbraio del 2022 ha registrato un valore di 16,5, in crescita di tre decimi rispetto al mese precedente. Il dato rimane su livelli storicamente alti e mostra segnali di ulteriore peggioramento, in particolare a causa dell'inflazione.

L'Ufficio Studi di Confcommercio rileva una crescita del disagio sociale

Il tasso di disoccupazione arriva all'8,5%, in calo di un decimo su base mensile, con il dato che sintetizza la crescita degli occupati di 81.000 unità e il calo di persone in cerca di lavoro per 30.000 unità. A questo si accosta un calo degli inattivi (-79.000 unità) con una salita del tasso di attività.

Le ore autorizzate di CIG superano quota 46 milioni (più 17 milioni di ore per assegni erogati da fondi di solidarietà). Le richieste legate all'emergenza sanitaria rimangono una quota rilevante delle domande (il 33,9% delle ore richieste è legato al Covid-19, specie fra imprese del turismo, di commercio e dei servizi di mercato). Per quanto riguarda le ore di CIG usate, destagionalizzate e ricondotte a ULA, corrispondono a 214.000 unità lavorative standard (il combinarsi di tali dinamiche ha esteso il tasso di disoccupazione al 9,9%).

"Questa situazione"
- spiega l'Ufficio Studi Confcommercio - "è destinata a permanere anche nei prossimi mesi, in considerazione delle forti tensioni che ancora agitano i mercati delle materie prime. La decisa accelerazione registrata sul versante dei prezzi al consumo, che hanno raggiunto tassi di variazione che ci riportano indietro di trent’anni, produce effetti sulla crescita, rendendo sempre più concreto il rischio di un’inversione della tendenza al miglioramento del mercato del lavoro".

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Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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