Cina: segnali di ripresa dell'economia, in agosto aumentate produzione e vendite al dettaglio

- di: Redazione
 
La produzione industriale e le vendite al dettaglio, segnando una leggera accelerazione, stanno mostrando timidi segnali che l'economia cinese sia sulla strada di una graduale ripresa dopo il difficile percorso del post-pandemia.
Ma si tratta, appunto, ancora di segnali, perché resta molto delicata la situazione del cruciale settore immobiliare, dove alla profonda crisi debitoria si sta accompagnando un calo della domanda. Peraltro, nello stesso mese di agosto, gli investimenti nel settore immobiliare sono diminuiti dell'8,8% rispetto all'anno precedente, mentre, con l'obiettivo di dare una mano alle banche, l'istituto centrale ha annunciato ieri che, a partire da oggi, il requisito di riserva obbligatoria per la maggior parte dei prestatori sarà tagliato di 0,25 punti percentuali.

Cina: segnali di ripresa dell'economia, in agosto aumentate produzione e vendite al dettaglio

Una misura, sostiene la Banca centrale, libererebbe più denaro per i prestiti, ''al fine di consolidare le basi per la ripresa economica e mantenere una liquidità ragionevole e sufficiente''.
Secondo i dati resi noti oggi, le vendite al dettaglio sono aumentate del 4,6% in agosto rispetto all'anno precedente, con le vendite di auto in rialzo del 5,1%. Le vendite al dettaglio in luglio erano aumentate del 2,5%. La produzione industriale è cresciuta ad un ritmo annuo del 4,5%, in aumento rispetto al 3,7% di luglio e al tasso più veloce da aprile.

Per l'ufficio nazionale di statistica in agosto ''i principali indicatori sono migliorati marginalmente, l'economia nazionale si è ripresa, lo sviluppo di alta qualità è stato solidamente avanzato e si sono accumulati fattori positivi", pur ammettendo che sussistono ''ancora molti fattori esterni di instabilità e incertezza'', con una domanda interna che rimane debole. Nel trimestre finito a giugno l'economia cinese è cresciuta dello 0,8% rispetto a quello precedente, in calo rispetto al 2,2% del periodo gennaio-marzo.

Ciò equivale a un tasso annuo del 3,2%, che sarebbe tra i più deboli degli ultimi decenni. Oggi, con la pubblicazione dei dati (anche quello che un giovane lavoratore su cinque è disoccupato, un livello record), alla borsa di Hong Kong l'indice Hang Seng ha guadagnato l'1,7% mentre lo Shanghai Composite è salito dello 0,3%.
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