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Borse caute ma positive, Milano spinta dalle banche

- di: Matteo Borrelli
 
Borse caute ma positive, Milano spinta dalle banche
Listini europei in leggero rialzo tra trimestrali e dati macro. A Piazza Affari Mediobanca e Mps brillano con l’Ops su Banca Generali.

Lieve ottimismo sui mercati europei
Giornata positiva, ma senza strappi, per le Borse europee. Gli investitori, in attesa di una raffica di trimestrali cruciali e di nuovi dati macroeconomici, hanno mantenuto i listini in territorio positivo, concludendo una seduta dominata da cautela e selettività. A fare notizia a Milano è stato il colpo grosso di Mediobanca, che ha lanciato un'Ops da 6,3 miliardi di euro su Banca Generali, scuotendo il comparto finanziario italiano.

A fine giornata, Francoforte ha registrato un frazionale +0,13%, mentre Londra è rimasta praticamente immobile (+0,02%). Parigi ha fatto meglio, chiudendo con un più robusto +0,5%, nonostante il blackout che ha paralizzato parte della Spagna e del Portogallo, spingendo alcuni investitori sulla difensiva.

Piazza Affari brinda: Mediobanca e Mps in evidenza
A Milano, il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,31% a 34.187 punti, consolidando il quarto rialzo consecutivo. Ancora meglio il Mid Cap (+1,08%) e il FTSE Italia Star (+0,86%), a conferma di un clima favorevole soprattutto per i titoli a media capitalizzazione.

Tra i protagonisti della seduta, Mediobanca ha guadagnato il 2,12% dopo l'annuncio dell'offerta pubblica di scambio su Banca Generali, che a sua volta ha messo a segno un poderoso +5,17%. Il progetto punta a creare un polo leader nella gestione patrimoniale, come confermato da fonti vicine all'operazione citate da Reuters.

Anche Mps ha vissuto una giornata di gloria, avanzando del 2,08%, beneficiando del rinnovato fermento nel settore bancario. Generali Assicurazioni, invece, si è mostrata più cauta, limitandosi a oscillare appena sotto la parità (-0,1%), in attesa di sviluppi legati alla partita societaria.

Settori: banche e energia sugli scudi, male la tecnologia
A livello settoriale, in Europa hanno brillato i finanziari, sull'onda lunga delle operazioni straordinarie e delle trimestrali attese da colossi come HSBC, Société Générale e Barclays. Solida anche la performance delle utilities, considerate rifugio in giornate di incertezza.

Sofferenza invece per il settore tecnologico, in scia al calo di STMicroelectronics (-1,37% a Milano) e alla tensione sul comparto tech globale, in vista delle trimestrali di Apple, Microsoft, Amazon e Meta Platforms.

Tra i titoli migliori in Italia si segnalano Interpump (+2,85%), Saipem (+1,74%) e Unicredit (+1,71%), mentre sul fondo troviamo Leonardo (-1,73%) e Nexi (-0,96%).

Macro, petrolio e valute: il quadro resta incerto
Sul fronte macroeconomico, il vicepresidente della BCE Luis de Guindos ha avvertito da Francoforte che i dati recenti indicano una crescita modesta nel primo trimestre 2025, ma i rischi sono aumentati a causa dell'incertezza eccezionale, soprattutto sul fronte commerciale.

Sul mercato valutario, l’euro si è mantenuto stabile contro il dollaro a 1,139, mentre l'oro ha guadagnato lo 0,33%, confermandosi bene rifugio in un contesto di volatilità. Profondo rosso invece per il petrolio: il WTI ha perso quasi il 2%, scendendo a 61,83 dollari al barile, complice la preoccupazione per la domanda globale.

Spread e rendimenti: lieve miglioramento
Segnali di distensione anche sul fronte del debito sovrano. Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 110 punti base, con un rendimento del decennale italiano in calo al 3,53%. Gli analisti di Goldman Sachs, in una nota diffusa oggi, prevedono “una stabilizzazione degli spread europei nella seconda metà dell’anno, in attesa delle decisioni della BCE”.
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