• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

L'Authority della concorrenza bastona BNL: da informazioni incomplete più costi per i clienti

- di: Redazione
 
L'Authority della concorrenza bastona BNL: da informazioni incomplete più costi per i clienti
Alla fine BNL, pescata con le dita ancora sporche di marmellata, non potendo negare l'evidenza, ha dovuto fare ammenda davanti alle contestazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e prendere impegni formali che non ricadrà più in errore.
Che cos'è accaduto di tanto grave? La cosa peggiore che forse può essere addebitata ad una banca: non avere fornito giuste ed esaustive informazioni, nel caso specifico ai clienti che stavano trattando con l'istituto dei mutui immobiliari.
BNL, ammettendo di avere fatto qualcosa di cui scusarsi e per evitare di perdere ancora la faccia, ha preso degli impegni ufficiali per evitare di non cadere di nuovo in tentazione. Come ha reso noto l'Authority, l'istruttoria ha riguardato ''le politiche della banca in merito alla modalità di conteggio degli interessi di preammortamento tecnico e della durata del periodo in cui questi maturano, secondo modalità che avrebbero potuto impedire una chiara informativa e quindi una scelta consapevole da parte del cliente mutuatario''.
Per dirla in breve, sempre che il concetto sia completamente comprensibile anche ai profani, i clienti in questione hanno allacciato rapporti con BNL sulla base di informazioni che li hanno convinti alla stipula, che poi li ha penalizzati economicamente, perché non proprio chiare.

L'Authority della concorrenza bastona BNL: da informazioni incomplete più costi per i clienti

Sul punto l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel comunicare l'esito della sua istruttoria, è stata quasi perfida nello specificare la contestazione e le sue ricadute economiche negative per il cliente: ''si tratta di una tematica connessa alla erogazione del mutuo particolarmente rilevante, in termini di costi a carico del consumatore, perché riguarda il periodo di preammortamento tecnico ovvero il lasso di tempo che intercorre tra la data della stipula e/o di erogazione del mutuo e la data di inizio del pagamento del piano di rimborso. La durata di questo arco temporale e il tasso applicato comportano una spesa a carico del consumatore tanto maggiore quanto più è lungo il periodo ed elevato il costo applicato''.

L'indagine conoscitiva dell'Authority, accertato che la prassi adottata da BNL nei mutui immobiliari prevedeva che il periodo di preammortamento tecnico fosse pari ad almeno 31 giorni e durasse fino a 2 mesi, ha scoperto che l’istituto di credito ''applicava un tasso di interesse di preammortamento significativamente più elevato di quello applicato nel piano di rimborso del mutuo, con il rischio che i consumatori potessero vedersi addebitati ingenti importi a titolo di interessi di preammortamento tecnico, rendendosene conto soltanto a ridosso della stipula del contratto e cioè quando la banca inviava i conteggi di erogazione e la bozza definitiva del contratto di mutuo allegati all’offerta vincolante''.
Un errore? Una cattiva formulazione, in buona fede, dei termini del contratto? Un errore di un contabile distratto da altre incombenze?

Non proprio perché, per l'Autorità, nel comportamento di BNL sono stati rilevati ''profili di scorrettezza'' - quindi nessun errore, ma scelte ben precise - che ora l'Istituto ha accettato di rimuovere, perché probabilmente altro non poteva fare.
Con l'Authority BNL si è impegnata ''ad equiparare il tasso di interesse di preammortamento tecnico al tasso di interesse di ammortamento applicato al contratto di mutuo (nel caso di mutuo a tasso variabile, il tasso di preammortamento sarà pari a quello applicato alla prima rata) e a ridurre sostanzialmente la durata del periodo di preammortamento tecnico fino al massimo di 31 giorni''.
Ma cosa comportano le nuove linee che BNL ha accettato di imporre ai prossimi contratti del segmento dei mutui immobiliari?

La ''significativa riduzione del tasso di preammortamento ad oggi applicato'' e quella ''della durata massima'' si tradurranno, in concreto, in un un effetto a favore del consumatore ''piuttosto rilevante in termini di minori costi per interessi nella fase precedente l’avvio del piano di rimborso''.
BNL, ma questo può essere considerato il minimo, si è impegnata anche ad assicurare la piena trasparenza di queste nuove condizioni di preammortamento.
Notizie dello stesso argomento
Trovati 124 record
14/01/2026
Bollo auto, la svolta 2026: sconti veri, regole nuove e chi paga meno
Bollo auto 2026: arrivano sconti fino al 15%, domiciliazione bancaria e nuove regole di pa...
13/01/2026
Canone Rai: lettere per arretrati e corsa all’esonero
Arrivano richieste di pagamento per il Canone RAI non versato: cosa significano le lettere...
13/01/2026
Mps torna al centro del risiko: UniCredit, Delfin e il nodo Generali
Mps corre in Borsa e riaccende il risiko: contatti UniCredit-Delfin sul 17% in Siena e rif...
13/01/2026
Ritenuta d’acconto 2026: stretta sulle provvigioni, ecco chi paga
Dal 1° marzo 2026 cambiano le regole sulla ritenuta d’acconto delle provvigioni: dentro ag...
13/01/2026
F24, stop compensazioni solo sopra 50mila: cosa cambia nel 2026
La manovra 2026 dimezza a 50.000 euro la soglia che blocca la compensazione in F24 con ruo...
13/01/2026
Genova, via libera al tunnel sotto il mare: la gara è pronta a partire
Genova dà il via al primo tunnel stradale sottomarino d’Italia: progetto esecutivo approva...
Trovati 124 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia